Meditazione Tong Len

Percorso di conoscenza interiore ed esperienza meditativa. La meditazione ci apre la porta ad una più profonda conoscenza di noi stessi mobilitando le risorse interne che tutti possediamo e che ci permettono di imparare, di crescere, di guarire e di trasformarci, partendo dal punto in cui ci troviamo, qualunque esso sia.

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La pratica del Tong-Len, che significa “dare e ricevere”, è una meditazione molto utile. Si tratta, in sintesi, di prendere su di sé il dolore sia fisico che mentale della persona con cui si entra in “contatto” e di trasformarlo in gioia, apertura e guarigione. L’effetto immediato per il meditante è quello di distruggere l’attaccamento all’io e l’affetto egoistico che sono la causa di tutta la sofferenza e della nostra chiusura, insensibilità, intolleranza verso gli altri. Questo metodo prezioso, serve per sviluppare dentro di noi amore e compassione. L’amore verso gli altri, viene detta benevolenza. Dobbiamo considerare tutti gli esseri uguali a noi, facendo questo, ci aprirà il cuore e troveremo nuovi metodi per dare amore agli altri esseri. Importante è anche immedesimarsi con le sofferenze altrui, così facendo, l’affetto che dedichiamo a noi stessi verrà rivolto ad altri. Questa è una pratica molto potente per generare compassione: possiamo identificare nella persona sofferente un estraneo, un amico, un nemico, liberando dal nostro cuore la compassione per la persona bisognosa del nostro sostegno.
E’ una pratica oltre che preziosa, anche molto potente e veloce, accumuleremo meriti, è una vera benedizione e si ottengono reali guarigioni. Vogliamo essere di beneficio quindi chiediamo: “Benedicimi perché io sia utile”. Quando viene in contatto con il dolore altrui, la paura genera pietà, mentre l’amore genera compassione.
I percorsi della meditazione Tong-Len sono vari. E’ indispensabile applicare su noi stessi la prima parte della pratica: per poter trasformare la sofferenza degli altri esseri dobbiamo innanzitutto riconoscere e trasformare la nostra. Nel Tong-Len riceviamo con compassione tutte le sofferenze, le paure, le frustrazioni, i dolori e doniamo, attraverso il nostro amore, tutta la nostra felicità, beatitudine, gioia, pace, salute e benessere.
Con questa pratica ci si libera dall’interesse egoistico, causa fondamentale della sofferenza.
Il potere della compassione non ha limiti!

“Possano tutti coloro che sono malati e infelici essere velocemente liberati dalle loro sofferenze.
Qualunque male vi sia nel mondo, possa non accadere più.”
(Shantideva)

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2 Risposte

  1. mario santostefano ha detto:

    Sono molto interessato a saperne di più sulla Meditazione Tong Len e come praticarla ( in particolare per aiutare altri ).
    Grazie. Mario.

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