Meditazione – Invocazione Daimoku

Come riuscire a raggiungere nella vita ordinaria l’illuminazione, la saggezza, la compassione della vita del Buddha? Il Maestro Nichiren Shonin, che visse nel XIII secolo dopo Cristo, insegnò una pratica di meditazione, fondata sull’invocazione di una formula rituale rivelata nel Sutra del Loto, uno dei libri sacri che contengono le parole del Buddha.

Buddha - Buddhismo

Questa formula consiste nel ripetere ciclicamente il mantra “Namu Myoho Renge Kyo”, l’essenza del Sutra del Loto. Anche il solo ascolto è di per sé l’inizio di una preziosa pratica di meditazione mistica.

– Namu (南無 cinese: nánwú, ma pronunciato nei monasteri con l’arcaico nanmu), derivante dal sanscrito namaḥ, indica la devozione, il rendere onore. Ha il significato di apertura e accettazione della legge dell’universo, armonizzandovi la propria vita e traendone forza e saggezza per superare le difficoltà.

– Myō significa “meraviglioso” e hō Dharma, sia nel senso di “Legge” sia come “ente” (妙法 cinese: miàofǎ).

– Renge (蓮華 pronuncia cinese: ‘liánhuā’) indica il fiore di loto, che simboleggia il risveglio e lo stato di illuminazione che emerge dalle difficoltà della vita quotidiana e la contemporaneità di causa ed effetto.

– Kyo (経 cinese: jing, sutra, testo canonico) indica l’insegnamento del sutra e la scrittura o il suono attraverso cui si esprime; il carattere cinese che lo rappresenta aveva in origine il significato di “trama” (contrapposta a “ordito”, wei, con cui si intendono i testi eterodossi).

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https://it.wikipedia.org/wiki/Nam_myoho_renge_kyo
http://it.wikipedia.org/wiki/Buddhismo_Nichiren
http://it.wikipedia.org/wiki/Nichiren
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Buddha e Buddismo (macrolibrarsi)

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