Il risveglio dei chakra – Aivanhov

«L’ideale sarebbe fare ogni mattina i nostri esercizi di ginnastica e di respirazione nella natura, in modo da beneficiare di una maggiore purezza dell’aria, poiché è nell’aria che possiamo raccogliere quella preziosissima quintessenza che gli yogi indiani hanno chiamato “prana”. Il prana è un’energia vitale sparsa ovunque nella terra, nell’acqua, nell’aria e nel fuoco; esso però è trasportato principalmente dai raggi del sole, e il momento in cui è più abbondante è nelle prime ore del mattino. Ogni sua particella è come una piccola goccia cristallina, una piccola sfera luminosa in sospensione, colma di un’essenza spirituale, e attraverso la respirazione noi assorbiamo alcune gocce di luce.

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Facendo passare coscientemente l’aria attraverso le narici, mettiamo in funzione i nostri centri sottili che lavorano per estrarne la quintessenza. Una volta captata, questa quintessenza comincia a circolare; essa è come un fuoco che corre lungo le ramificazioni nervose situate su entrambi i lati della colonna vertebrale. Così come il sangue circola attraverso le vene, le arterie e i capillari, allo stesso modo il prana circola attraverso il nostro sistema nervoso. Dal nostro modo di respirare dipende quindi non solo la nostra salute fisica, ma anche l’acquisizione delle facoltà spirituali, il risveglio dei chakra.»

(Omraam Mikhael Aivanhov)

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