La percezione nella meditazione – J, Krishnamurti

La percezione priva della parola, cioè priva del pensiero, è uno dei fenomeni più misteriosi. Una tale percezione è molto più acuta, e interessa non solo il cervello, ma tutti gli altri sensi. Non è la percezione frammentaria dell’intelletto né riguarda le emozioni; possiamo definirla una percezione totale, ed è parte della meditazione.

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La percezione senza un soggetto che percepisce, in meditazione, vuol dire comunicare con l’altezza e la profondità dell’immenso. È una percezione totalmente diversa dal vedere un oggetto senza un osservatore, perché nella percezione della meditazione non c’è un oggetto e quindi non c’è esperienza. Eppure la meditazione può aver luogo quando abbiamo gli occhi aperti e siamo circondati da oggetti di ogni tipo. Ma questi oggetti non hanno la minima importanza. Li vediamo, ma non c’è nessun processo di riconoscimento, e ciò significa che non c’è nessuna esperienza.

Cosa significa tale meditazione? Non significa nulla, non serve a nulla. Ma in quella meditazione c’è un movimento di grande estasi, un’estasi che non va confusa con il piacere. È l’estasi che conferisce innocenza all’occhio, al cervello e al cuore. Se non vediamo la vita come qualcosa di totalmente nuovo, è una routine, una noia, una cosa insignificante. Per questo la meditazione è della massima importanza. Apre la porta all’inestimabile, all’immenso.

(Da: Meditazione – Jiddu Krishnamurti)

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Krishnamurti (macrolibrarsi)
https://it.wikipedia.org/wiki/Jiddu_Krishnamurti
https://it.krishnamurti-teachings.info
Aforismi di Jiddu Krishnamurti su Meditare.it
jkrishnamurti.org



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