Una risposta

  1. stefano zeno tavaglione ha detto:

    Un brutto giorno di pioggia bussai alle porte dell’ Impossibile,
    nessuno venne ad aprirmi, e piansi fino alla sera.
    L’indomani tornai a bussare e una voce da dentro mi
    disse ch’era proibito entrare a chiunque, e piansi a dirotto,
    ma il giorno dopo volli bussare ancora e trovai sulla porta
    un cartello: “Mai essere umano attraversò questa soglia”.
    Col cuore a pezzi, piansi dalla disperazione,come un bambino.
    Molti altri giorni passarono invano, piangevo e pioveva,
    pioveva e piangevo, tutte le lacrime che m’eran rimaste.

    Ma quando s’aprì il cielo, al primo squarcio di sole,
    sulla vetta m’accorsi che non c’era più quella porta, anzi
    non c’era mai stata; mai l’impossibile era esistito,
    e nemmeno la voce, e nemmeno le lacrime.

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