Sangha e meditazione

Sangha è storicamente la comunità religiosa buddhista che si è formata durante il pellegrinaggio del Buddha per l’esposizione del Dharma. La parola definisce più in generale la comunità di praticanti buddhisti, siano essi laici o ordinati. Il Sangha é uno dei tre rifugi di cui parla la via del Buddha; ovvero il Buddha, il Dharma e il Sangha, appunto.

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Essa si divide in due grandi gruppi:

i monaci; la cui vita è regolata da una serie di norme e voti che cambiano secondo le scuole di appartenenza. Secondo alcune scuole i voti non sono obbligatori, ma sono una sorta di invito all’attenzione. Le regole cambiano molto a secondo della varie correnti di pratica del Buddhismo.

i laici; che sono praticanti buddhisti che non necessariamente prendono voti. Su di essi si basa il sostentamento dei monaci tramite le offerte che i laici rivolgono a loro.

Infatti, mentre i monaci non possono lavorare perché impegnati con la vita monastica, i laici sono liberi di gestire la propria vita come vogliono, sempre in sintonia col Dharma.

Praticare la Meditazione – Studiare e diffondere le Scritture

I monaci hanno principalmente due “indirizzi” da seguire: la pratica della Meditazione e lo studio e la diffusione delle Scritture. Tali attività sono definite:

1. Gantha-Dhura: lo studio delle Scritture. I monaci che si dedicano principalmente allo studio del Tipitaka sono chiamati anche gamavasi.

2. Vipassana Dhura: la pratica della Meditazione – si riferisce a quei monaci chiamati araññavasi, o abitanti delle foreste, che cercano zone appartate adatte a meditare: sotto l’ombra di un albero, in un dimora appartata, sotto una tettoia, in una grotta, in una foresta, in un cimitero, o in un edificio abbandonato.

Tali definizioni sono successive all’insegnamento diretto del Buddha, anche se, fin dall’inizio, vi fu una tendenza a concentrarsi più sulla meditazione o invece sulla ripetizione orale delle migliaia di sutta attribuiti al Buddha. In realtà le due pratiche non dovrebbero essere viste come antagoniste. Nei fatti molti monaci che hanno avuto una profonda esperienza dottrinale, si sono poi ritirati nella foresta per approfondire la pratica meditativa.

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Fonte

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