Imparare a meditare – Parte 1: La postura corretta

Brother Achalananda (Self-Realization Fellowship) descrive i suggerimenti di Paramahansa Yogananda su come praticare la corretta posizione per la meditazione.

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Qual è la posizione migliore per meditare? Sia Paramahansa Yogananda sia Patanjali, antico esponente dello Yoga, parlando della posizione da assumere nella meditazione, hanno messo in risalto solo due aspetti: Uno, la spina dorsale va tenuta eretta perché non ci devono essere curvature; è necessario che l’energia scorra liberamente nella spina dorsale. La spina dorsale deve essere eretta e la posizione deve essere comoda. Comoda, in modo da poterla mantenere per periodi di tempo crescenti senza muoversi, perché una postura corretta è una postura ferma, immobile. La posizione migliore per meditare se si è seduti su una sedia (come per la maggioranza di coloro che imparano a meditare in Occidente) è sedere su un sedile piatto, perché molte sedie, per come sono fatte, tendono a far scivolare la schiena indietro, verso lo schienale. Invece la schiena non deve toccare lo schienale della sedia perché la schiena è molto sensibile e il contatto attira l’attenzione all’esterno. Inoltre la sedia deve essere dell’altezza giusta in modo che quando siamo seduti, con i piedi ben poggiati a terra, le cosce si trovino parallele al suolo. Questo ci consente di avere la colonna eretta e a un angolo di novanta gradi con le gambe, che è una posizione comoda. Poi, poggiando le mani qui, con i palmi verso l’alto, alla giunzione del busto con le gambe, a volte forse un po’ più in avanti a seconda della corporatura, perché la lunghezza del busto e delle braccia è diversa, trovate il punto più comodo. Portate le spalle leggermente indietro, questo espande il torace permettendoci di respirare bene. Il mento deve essere parallelo al suolo. Se si medita a gambe incrociate, sia su un cuscino sul pavimento sia su un letto rigido, valgono gli stessi principi generali. Spina dorsale eretta; posizione comoda. La stessa posizione del loto, ad esempio, era per sua natura tale da… è un tipo di posizione molto stabile, per cui chi la assume si trova come bloccato in quella posizione. Alcuni di voi hanno detto: “Si chiama posizione del loto perché quando la si assume si vedono i loti”. Cioè, i chakra della spina dorsale. Questo accade andando in profondità.

– Self-Realization Fellowship
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– Paramahansa Yogananda su Macrolibrarsi
– Paramahansa Yogananda su Wikipedia
Aforismi di Yogananda su Meditare.it
Imparare a meditare – Parte 2: L’attenzione
Imparare a meditare Parte 3: Come iniziare una meditazione
Imparare a meditare Parte 4: La preghiera e la meditazione
Imparare a meditare Parte 5: I benefici della meditazione



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