Mappare la realtà significa “distorcere” – Michael Hall

Distorcere immagini, rappresentazioni, strutture, sequenze, etc., fa parte del nostro potere di pensare e di mappare la realtà.

Il nostro sistema nervoso non può gestire la forma delle manifestazioni di energia che esistono nel campo elettromagnetico.

Pertanto, distorce le onde luminose trasformandole in un codice che possiamo utilizzare. Quindi la codifica dei nostri coni e bastoncelli viene convertita in un’altra forma, e a sua volta l’impulso nervoso viene trasmesso ancora in un’altra forma di scambio chimico, e così via.

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Mappare significa distorcere.

Dalle prime mappe neurologiche alle rappresentazioni sensoriali più elevate, alle parole, ai concetti, etc., la distorsione spiega come creiamo i nostri modelli interni del mondo.

Quando modelliamo, prendiamo un codice che stia per qualcos’altro, che lo rappresenti.

La distorsione governa il mappare in ogni sua funzione.

Non abbiamo altra scelta che distorcere.

Dopotutto, non esiste alcuna riproduzione impeccabile e completamente fedele all’originale.

Anche un fotografo distorce le cose.
Nella fotografia della vostra famiglia che tirate fuori dal portafoglio, le dimensioni dei vostri familiari sono distorte: le persone che amate non sono così piccole! E tantomeno sono bidimensionali, giusto?

Così come governa i livelli inferiori del mappare, la distorsione organizza anche i livelli superiori della percezione, con cui ‘diamo senso’ alle componenti del vedere-udire-sentire.

Non si tratta di una cosa negativa. È semplicemente il modo in cui l’astrazione avviene a tutti i livelli del mappare.
Rappresentando i dati sensoriali, produciamo inevitabilmente dei cambiamenti.

Questo può essere molto positivo, ad esempio, nella fantasia, quando distorciamo le informazioni per pianificare, prevedere mentalmente, creare ed immaginare un’ampia gamma di possibilità.

Ogni volta che fantastichiamo sul nuovo progetto di una migliore disposizione dell’arredamento nel nostro soggiorno utilizziamo la funzione di modellamento della distorsione per creare nuove possibilità.

Gli architetti fantasticano, gli artisti distorcono, lo stesso fanno i produttori cinematografici, gli inventori, etc.

La distorsione riveste un ruolo centrale in ogni forma di creatività ed invenzione, arricchisce potentemente il nostro mondo e supporta le nostre capacità più elevate.

Allo stesso modo la distorsione può, tuttavia, limitare la ricchezza delle nostre esperienze.
Possiamo crearci allucinazioni di terrore, orrore, trauma, disgrazia, etc. e sperimentare un intenso dolore emozionale.

Come al solito, tutto dipende dal contesto e dall’intenzione.

Possiamo utilizzare la distorsione per togliere valore ad un’affermazione affettuosa: “Lo dice solo perché vuole qualcosa”.

La distorsione può anche determinare sensazioni positive in risposta a eventi ‘negativi’: “Ho imparato davvero tante cose meravigliose in seguito alla perdita di quel lavoro (incidente, divorzio, bancarotta, squalifica).”

(Da: “Communication Magic”, Michael Hall)

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