Essere il testimone – A. H. Almaas

Questo costante sfondo di coscienza è sempre consapevole di quello che accade nel processo della vita senza esservi coinvolta, anche se la coscienza personale talvolta diventa così coinvolta in quello che accade da perdersi.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - mindfulness - zen - buddhismo

Improvvisamente, una vastità al di là di ogni comprensione. Non percepisco questa vastità, ma la riconosco come la mia stessa identità. Mentre faccio esperienza di questo identità, imparo molto su quello che veramente sono quando non sono intrappolato nei particolari della mia vita e storia personale. Posso essere presente come esistenza personale, o posso trascendere ogni esperienza personale. Allora sono il testimone di sfondo, immutabile, che si è rivelato nel mezzo della mia esperienza personale, in intuizioni e suggestioni, comprensioni improvvise. Ora questa consapevolezza si rivela pienamente, come il testimone universale.

Faccio esperienza di me come al di là di qualunque cosa, letteralmente qualunque cosa, e non solo ogni cosa della mia vita personale. Sono il testimone silenzioso, vasto a immutabile, al di là dello spazio e del tempo. Sono assolutamente immobile, totalmente non coinvolto, ma completamente consapevole. Questo dimostra direttamente che non ho bisogno di essere libero o illuminato. Sono sempre libero, lo sono sempre stato e sempre lo sarò.

Inoltre non posso venire intrappolato, perché la mia identità è la coscienza totalmente disidentificata. Posso vedere la mia vita personale come un dramma in cui non ho bisogno di essere coinvolto. E’ come un film che ha un inizio e una fine, ma non è me. Mi sento distante da ogni cosa, ma acutamente consapevole di tutto.

Sono lo spazio silenzioso, totalmente vuoto ma contenente ogni cosa. Il riconoscimento, che è una percezione diretta, è che tutto è in me. Il corpo, l’universo, l’essenza, la personalità, ogni cosa che possa diventare un oggetto di percezione, non è me, ma è in me. Io sono pura coscienza, puro testimoniare, dove ogni cosa appare e scompare.

La percezione è quella di essere un vuoto senza fine, così vasto che l’intera esistenza è una piccola manifestazione dentro di esso, vista, nei suoi caratteri generali, come un fiume di immagini in costante flusso. La coscienza è consapevole di se stessa come il testimoniare qualunque cosa senza essere coinvolta in nulla.

Non è uno spazio di non-mente ma, anche se è al di là del pensiero e della mente, la mente può continuare ad esistere al suo interno.

(Da: “Luminous Night’s Journey”)

A. H. Almaas – Macrolibrarsi
A. H. Almaas – Amazon
Fonte



Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: