Il monaco che beveva (racconto di Aivanhov)

Un breve racconto di Omraam Mikhael Aivanhov. “In un convento, c’era una volta un bravo monaco che beveva, beveva: il livello del vino nelle botti si abbassava ogni giorno a vista d’occhio. Un po’ brillo, ovviamente, diceva tutte le sere la sua preghiera chiedendo perdono a Dio; dopo di che, rasserenato, si addormentava tranquillamente, e l’indomani ricominciava.

Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - mindfulness - zen - buddhismo - benessere - salute

Questo andò avanti per anni… Ora avvenne che una sera si dimenticò della preghiera. Ed ecco che durante la notte sentì che qualcuno lo scuoteva dicendogli: “Ehi, non hai detto la tua preghiera questa sera. Su, in piedi, sbrigati, devi pregare!” Lui si sveglia, si strofina gli occhi, e chi vede? Il diavolo! Sì, era il diavolo che lo svegliava, era lui che lo spingeva a pregare tutte le sere. Perché? Per impedirgli di correggersi. Poiché il monaco diceva le sue preghiere chiedendo perdono al Cielo, aveva la coscienza tranquilla, e il giorno dopo ricominciava a bere, per la più grande gioia del diavolo. La storia racconta che quando lo capì, il monaco fu talmente spaventato che rinunciò per sempre al bere.”

(Omraam Mikhael Aivanhov)

Aivanhov su Amazon.it
Aivanhov su macrolibrarsi
Aivanhov su Wikipedia
Prosveta pubblica le opere d’Aivanhov



Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: