Il proprio sforzo ad ogni istante – Shunryu Suzuki-roshi

Dopo un po’ di tempo che praticate, vi accorgerete che non si possono fare progressi rapidi e straordinari. Anche se vi sforzate moltissimo, progredirete sempre soltanto un po’ per volta. Non è come uscire fuori sotto un acquazzone, in cui conoscete esattamente il momento in cui vi bagnate. Nella nebbia non vi accorgete che vi state bagnando: mentre camminate, vi bagnate a poco a poco.

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Se avete in mente idee di progresso, può darsi che diciate: “Questo monotono ritmo di marcia è esasperante!”. Ma in effetti non lo è. Quando vi bagnate in mezzo alla nebbia è molto difficile poi asciugarvi. Perciò non c’è alcun bisogno di preoccuparsi dei progressi da fare. È come studiare una lingua straniera; non potete impararla in quattro e quattr’otto, ma giungerete a padroneggiarla solo con continue ripetizioni. Ecco il modo di praticare secondo il Soto Zen. Possiamo dire o che progrediamo a poco a poco, o che non ci aspettiamo nemmeno di progredire. Basta essere sinceri ed esercitare pienamente il proprio sforzo ad ogni istante. Non c’è alcun Nirvana al di fuori della nostra pratica, distinto da essa.

(Da: Shunryu Suzuki-roshi, Mente Zen, Mente di principiante – Conversazioni sulla meditazione e la pratica Zen)

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