L’esperienza diretta rivela il Sé – Gangaji

Il potere proiettivo della mente crea tutti i corpi della mente: il corpo mentale, il corpo emotivo, il corpo fisico e il corpo circostanziale. Per consenso proiettivo, si ammette che tutti questi “corpi” siano reali. Attraverso l’indagine su di sé (chi sono io?), il pensiero “io”, la trance personale caratterizzata dalla realtà concepita nel corpo mentale, si rivela inesistente. Lo si vive come reale ma si comprende che è irreale, così come accade a teatro o al cinema.

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Oggi anche la scienza ha dimostrato che i fenomeni fisici, osservati da vicino, si rivelano diversi da come li percepiamo normalmente.
L’indagine su di sé è una investigazione spirituale sull’io che percepiamo come reale, intendendolo come una persona e la sua storia. L’indagine spirituale rivela che qualunque percezione di un’entità separata dalla totalità della coscienza è una falsa percezione; e che il Sé è un essere illimitato, svincolato da qualunque percezione di limitazione, di schiavitù.
La percezione dell’esistenza delle circostanze si fonda sul corpo fisico, mentale ed emotivo. Come possiamo considerare reali le circostanze, quando i loro componenti sono riconosciuti come essenzialmente inesistenti?
Paradossalmente, ma è un paradosso sublime, nel riconoscimento della fondamentale irrealtà di ciò che viene percepito come reale, si sviluppa una grande quantità di amore e compassione profondi per tutto il percepito!
Riconoscendo la tua natura essenziale in ciò che è immutabile, l’esperienza della vita muta radicalmente. Non cambia in seguito al tentativo di cambiarla, ma in seguito alla resa all’inalterabilità che è al centro di tutte le modalità di pensiero, emozioni e circostanze. Non cambia perché si sono coltivati l’amore e la compassione, ma in seguito alla scoperta che ciò che si rivela nel nucleo irradia amore e compassione. Un amore inimmaginabile e privo di sentimentalismi ci attira sempre più in profondità nel suo abbraccio, attraverso ogni esperienza.
Quando la risposta alla domanda “chi sono io?” viene sperimentata direttamente, si rivela la verità al centro di tutte le forme fisiche, mentali, emotive e circostanziali. Questo centro è eternamente presente, indipendentemente dal corpo e dall’esperienza. Questo centro è la presenza dell’essere, che irradia pura intelligenza e gioia di se stessa.

Come faccio a scoprire il nucleo di ogni essere?

Indagando direttamente su di te, senza farti distrarre dalla periferia, dalla storia, dal campo energetico dei fenomeni. La tristezza o qualunque altro fenomeno insito nella tua storia si fonda sulle esperienze dei tuoi antenati, sulla tua cultura o sulla tua vicenda personale. Ma tale storia è inaffidabile, perché basata su un punto di vista condizionato.

Da: Tu sei quello – Gangaji
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