Retti mezzi di sostentamento (Sylvia Boorstein)

Sembra che i retti mezzi di sostentamento siano più difficili da praticare oggi che ai tempi del Buddha. La regola è sempre la stessa: organizzare il proprio sostentamento in modo da non sfruttare, abusare o far violenza ad altri esseri senzienti. Tuttavia, al giorno d’oggi, l’abuso e lo sfruttamento non sono sempre manifesti ed evidenti.

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Quando il Buddha insegnava, le attività nocive erano facili da distinguere: andar soldato, tenere schiavi, produrre armi e sostanze inebrianti, erano tutti sulla lista delle cose vietate. Nel nostro tempo, tuttavia, i soldati a volte fungono da mediatori di pace; è difficile conoscere la salubrità di tutti i prodotti di tutte le società, poiché le società derivano da fusioni societarie ed appaltano le produzioni. Chi sa quali altri prodotti sta producendo con le sue filiali l’azienda che produce il mio detersivo?

Per me, un’immagine completa dei retti mezzi di sostentamento è ancor più grande dei divieti che riguardano le scelte esteriori. Scelte interiori sane e un atteggiamento sano verso il proprio lavoro contribuiscono ugualmente alla felicità e alla pace della mente. I mezzi di sostentamento di ciascuno sono un’opportunità per l’autostima.

(Sylvia Boorstein)

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