Nuvole di passaggio – Sandra Heber Percy

Per molti la fede in Dio comporta sperare che Egli faccia come vogliamo noi.

Sandra: Cosa è la felicità?
Dio: La vera felicità è un senso di pace che coincide con la libertà dei fantasmi del passato e degli obiettivi del futuro.

Sandra: E l’infelicità?
Dio: Significa che le cose non si sono concretizzate come ti aspettavi.

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Sandra: La pace assomiglia ad apatia e noia?
Dio: La vera esperienza della tranquillità non ha niente a che vedere con la noia, di cui tutti hanno timore e che tu rifuggi; consiste invece nell’eliminazione di quella ansia di avere qualsiasi tipo di esperienza nel futuro e nessun rimpianto o ricordi del passato.

Sandra: Tu mi parli di qualcosa che non assomiglia assolutamente all’esperienza della maggior parte di noi “persone” del mondo moderno. Il mondo è in uno stato di confusione.
Dio: Se tu sei confusa vedi il mondo come uno specchio della tua confusione. Per esempio: quando sei in uno stato “positivo”, in cui la vita scorre senza ostacoli, la percezione che hai del mondo esterno e di te stessa è positiva, ma quando sei triste o avvilita, vedi il mondo in tumulto. Lo stato in cui si trova la tua mente crea una sorta di vortice di eventi che riflettono ciò che stai provando. Il modo in cui percepisci te stessa e il mondo può essere paragonato alle immagini riflesse da un oggetto, posto tra due specchi uno di fronte all’altro.

Sandra: Quali sono gli ostacoli che ci impediscono di vivere nel presente?
Dio: Gli ostacoli maggiori sono il desiderio di fare esperienze sempre nuove oppure il pensiero ossessivo, che rasenta l’ansia più che il desiderio, di vivere serenamente e senza problemi il futuro, perché quest’ansia è sempre accompagnata dalla paura per ciò che la vita potrebbe riservarti.

Il desiderio di nuove esperienze è la radice dell’infelicità, perché crea delle aspettative basate su ciò che stai vivendo nel presente, anziché attendere tranquillamente di vivere ciò che la vita ha in serbo per te. Esiste un mio ordine divino, ma equivale al principio dell’incertezza che è esattamente quello che tu non ami. Sembra paradossale che un ordine ben preciso crei confusione, ma il mio ordine spesso va contro il tuo bisogno di sicurezze. Diciamo che tu ti affanni per creare un soffice tappeto di sicurezze ed io amo toglierti il tappeto da sotto i piedi! Tu vorresti sempre cadere senza rischiare nulla ed io ti insegno a fare il gattino neonato che si lascia trasportare da un posto all’altro sentendosi sicuro nella bocca della mamma gatta! Non ami sentirti impotente perché vorresti sentirti a tutti i costi trovare ogni avvenimento comprensibile e coerente, in quanto la mente umana desidera certezza e sicurezza, mentre io ho creato un mondo essenzialmente incerto ed imprevedibile. Non comprendi che l’incertezza costituisce la base dell’esistenza del mondo fenomenico: il mondo non può esistere in assenza di insicurezza e la vita intera finirebbe, perché la “vita! Può esistere solamente sotto la benedizione data dall’incertezza. La sicurezza, personale o collettiva non può esistere.

Sandra: Mi sembra che la vita sia un continuo dover risolvere problemi. Risolto un problema, se ne presenta subito un altro ancor più difficile da risolvere!
Dio: Tu non puoi trovare delle soluzioni ai problemi che ti si presentano; il problema stesso si dissolve nel momento in cui viene affrontato. Risolto un problema si viene a creare dello spazio che si riempie con un altro problema. Quindi non serve struggersi per trovare delle soluzioni, ma, se ti metti seduta sulla riva ed osservi il flusso della vita, le soluzioni arrivano da sole. I problemi vanno visti come nuvole di passaggio. Osserva come si rincorrono nel cielo e come tutto muta ed è sempre in movimento. Quante volte devo ripeterti che non sei tu a “fare” niente? Per non farti sentire apatica posso dirti di fare del tuo meglio, comunque tieni sempre presente che io, come legge cosmica, invio i problemi e sempre io invio le soluzioni. Io sono le correnti che spazzano le nubi ed il vento che porta la nuvola carica di pioggia. Quando ti capita un problema, sappi che ti arriva anche la soluzione, osservalo e non agitarti. Questa è la saggezza più alta.

(Da: Dialoghi con l’infinito. Scintille di verità: siamo già ciò che cerchiamo (I manuali dei saggi) di Heber Percy, Sandra)

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