Semi di meditazione – Francesco Comandini

Dalla contemplazione silenziosa alla preghiera del cuore. La meditazione contemplativa è un tipo di esperienza introspettiva i cui presupposti si possono individuare nella tradizione dei primi monaci del deserto e successivamente, in alcuni filoni della mistica cristiana sia di Oriente che di Occidente. La meditazione attraverso l’utilizzo di una parola sacra esprime una via di conoscenza basata sull’ascolto di Dio in uno stato di assoluto silenzio.

lotus, loto

«Quasi vent’anni fa, dopo essere rientrato nella Chiesa cattolica, mi avvicinai al mondo della meditazione cristiana, scoprendo che la meditazione silenziosa, non concettuale, era un elemento presente non soltanto nelle tradizioni religiose orientali, ma anche nel cristianesimo.»

«Compresi che la contemplazione non era una prerogativa esclusiva dei monaci e dei mistici, ma una possibilità aperta a qualsiasi cristiano che volesse impegnarsi in un serio cammino di conoscenza interiore.»

«I Padri del deserto, a differenza degli autori successivi, piuttosto che riflettere mentalmente sulla Sacra Scrittura, cioè “meditare” (nel senso attuale del termine), erano soliti memorizzare dei brani anche brevi che diventavano oggetto di una ripetizione continua, di una meletè, che durava tutto il giorno e anche la notte.»

«… tra le tecniche usate dagli esicasti vi era un metodo elaborato sistematicamente da Evagrio Pontico che prevedeva il ricorso a dei brani della Scrittura che, ripetuti incessantemente, avevano la funzione di neutralizzare i pensieri malvagi e condurre ad uno stato di preghiera continua»

«Il tratto essenziale che accomuna le diverse esperienze di meditazione cristiana è l’assenza di parole e di pensieri che ha come presupposti l’immobilità del corpo, la recita mentale di una parola sacra o di un versetto del Vangelo ed una certa attenzione al ritmo del respiro.»

Francesco Comandini: architetto ed iconografo, ha compiuto studi nel campo dell’arte e dell’architettura cristiana presso la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma e presso il Centro Russia Cristiana di Seriate. È autore di diversi articoli e libri su argomenti di arte e spiritualità. Tra le sue pubblicazioni: Chiamati dallo Spirito. Piccola guida a diciassette nuove comunità monastiche e contemplative (1998); Come monaci nel mondo. Piccola guida al Monachesimo interiore (2002); Progettare una chiesa. Introduzione all’architettura liturgica (2003).

(Semi di meditazione. Dalla contemplazione silenziosa alla preghiera del cuore – Francesco Comandini)

francescocomandini.blogspot.it
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Una risposta

  1. giò ha detto:

    Bellissimo articolo, per quanto mi riguarda ho trovato un punto d’incontro tra oriente e occidente nella pratica del japa che ci fa contattare la nostra parte “divina”. Vi seguirò con piacere. Giò.

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