Meditazione non è il puro controllo del corpo e del pensiero – Jiddu Krishnamurti

Meditazione non è il puro controllo del corpo e del pensiero, né un sistema di inspirazione ed espirazione. Il corpo deve essere immobile, in salute e senza alcuna tensione; la percezione deve essere resa più acuta e intensa; e la mente che chiacchiera, che disturba e che brancola deve acquietarsi. Non bisogna cominciare dal corpo, piuttosto bisogna fare attenzione alla mente, con le sue opinioni, i suoi pregiudizi e il suo egocentrismo. Quando la mente è sana, vitale e vigorosa, la percezione sarà più intensa ed estremamente sensibile. Allora il corpo, con la sua intelligenza naturale, non macchiata dall’abitudine e dall’inclinazione, funzionerà come deve.

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Così, bisogna cominciare dalla mente e non dal corpo, e per mente intendo il pensiero e le sue molte espressioni. La mera concentrazione rende il pensiero ristretto, limitato e calcolatore, ma la concentrazione viene come una cosa naturale quando c’è la consapevolezza delle vie del pensiero. Questa consapevolezza non deriva dal pensatore che sceglie e scarta, che si aggrappa e rifiuta. Questa consapevolezza è priva di scelta ed è allo stesso tempo l’esterno e l’interno; è un flusso tra i due, così che la divisione tra esterno e interno ha fine.

(Da: Meditazione – Jiddu Krishnamurti)

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https://it.wikipedia.org/wiki/Jiddu_Krishnamurti
https://it.krishnamurti-teachings.info
Aforismi di Jiddu Krishnamurti su Meditare.it
jkrishnamurti.org



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