Il pensatore deve conoscere se stesso – J. Krishnamurti

L’io, il pensatore, l’osservatore, guarda i suoi pensieri-sentimenti conflittuali e opposti come se non ne facesse parte, come se ne fosse al di sopra e oltre, controllandoli, guidandoli, dandogli forma. Ma l’io, il pensatore, non è forse anche questi conflitti? Non li ha creati lui? A qualsiasi livello, il pensatore è separato dai propri pensieri?

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Il pensatore è il creatore di bisogni opposti, assumendo in tempi diversi ruoli differenti in base al proprio piacere e dolore. Per comprendere se stesso il pensatore deve conoscere se stesso attraverso i suoi molteplici aspetti.

[ Krishnamurti, The Collected Works vol IV, p 45 ]

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https://it.wikipedia.org/wiki/Jiddu_Krishnamurti
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