26 Marzo 2012 e settimana annessa! Vivere più lentamente, o per lo meno dedicare di tanto in tanto un breve periodo del proprio tempo all’auto-coscienza per rallentare, oltre che aiutare a divenire via via più consapevoli è anche un’ottima forma di meditazione.
Riflettiamo collettivamente sui danni ambientali o ecologici originati dall’invereconda frenesia produttiva che spinge ad accumulare sempre, comunque e dovunque senza curarsi della qualità, bensì rifacendosi a grossolani quanto distruttivi criteri di crescita.
L’occasione è più propizia che mai. Celebrare in silenzio, ma con entusiasmo. Celebrare con modestia rifacendosi a ritmi esistenziali più appropriati. Camminare, ma rammentando che in realtà procediamo in circolo tentando di raggiungere un obbiettivo che a sua volta originerà un ulteriore meta secondo una successione che si ripeterà pressoché all’infinito. Un circolo vizioso che potrà essere interrotto, per l’appunto, solo dalla consapevolezza.



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