Si tratta di una breve, quanto modesta, performance meditativa ideata per il giorno 5 o 6 maggio in occasione della giornata per la liberazione del pianeta – così come definita dai suoi stessi promotori –, ma che può esser praticata sempre, in qualunque momento ci si senta particolarmente consapevoli, ossia predisposti a rivolgere la propria attenzione compassionevole al beneficio di tutti gli esseri.
Che la meditazione di questa Pasqua consista nell'inviare pensieri amorevoli a chi ne abbia davvero bisogno. A chi?
Auguri rapidi, veloci, auguri profferti con la celerità che contraddistingue il web, ma comunque sinceri. Auguri centellinati con cura e non distribuiti in serie, per cogliere davvero l'essenza della Pasqua, ossia il rinnovamento. Auguri rivolti soprattutto a coloro che non li meritano:
"Un film provocatorio e illuminante" Jhon Griffin, Montreal Gazette. Narrato da Harrison Ford. Cosa hanno in comune un professore universitario, un musicista, uno psichiatra, un sacerdote e scienziati di diverso orientamento? A quanto pare un viaggio e il piccolo desiderio di cambiare il mondo. Oltre la scienza, prima della meditazione. Così inizia l'avventura di questo composito gruppo di quaranta studiosi della "west coast" in cammino verso la residenza del Dalai Lama in esilio sulle montagne himalayane dell'India del Nord.
Ferragosto, dal latino Feriae Augusti (vacanze di Augusto) è una festa antichissima. Com'è il caso di molte altre feste divenute in seguito cristiane, Ferragosto ha origini pagane.
«Sia lo Yoga – e quindi la meditazione – che gli scacchi aiutano a migliorare la concentrazione generando, al tempo stesso, un senso di comunità e di pace. Al fine di migliorare le capacità di pensiero critici "Chess Yoga" è dedicato allo sviluppo di programmi di studio e sponsorizza competizioni amatoriali si scacchi per gli studenti.»
Cos'è la meditazione se non rallentare i propri ritmi più compulsivi per concedersi delle pause di sano e ritemprante risposo? Prendere le distanze dall'alienazione del tran-tran quotidiano che impone una spirale d'impegni che si ritorce inevitabilmente su se stessa. Riappropriarsi della dimensione umana ricominciando a vivere attimo per attimo con maggiore consapevolezza.
Come ogni anno formuliamo gli auguri del sito. Augurare Buon Natale agli individui coscienziosi, compassionevoli, sarebbe scontato. Auspichiamolo, invece, soprattutto ai violenti. Bene, ma chi sono i violenti, i facinorosi? Una meditazione natalizia, sui generis, sulle cause della violenza.
Gli studi dimostrano che un numero relativamente ristretto di persone con un'intenzione focalizzata – avvalendosi, nel caso in questione, della meditazione trascendentale – ha un grande peso nel determinare la risposta della nostra realtà, sia nel nostro corpo sia nel mondo.
A proposito di accettazione, credenze, identità e, anche se solo indirettamente, meditazione, ho appena letto un breve brano di Lee Coit.
«In oriente, catturano le scimmie con un semplice artifizio: Si servono di un cesto con una piccola fessura e poi ci mettono dentro un frutto. Poi, legano il cesto ad un palo.
Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti. Anche questa volta lo straordinario Franco Battiato ha superato se stesso. La spiritualità, la cura, l'attenzione, la consapevolezza e la profondità di questo splendido artista rimangono impresse nei cuori sollevando dalle ansie che il tempo, l'avvicendarsi di luoghi e stagioni inesorabilmente generano. Un'imperdibile meditazione sui generis.
Proprio come un virus, la sensazione si trasmette con il contatto. E la probabilità del contagio varia con la distanza fisica tra le persone. Uno studio su Bmj.
La felicità è contagiosa e il contagio è inversamente proporzionale alla distanza - misurata in metri - tra le persone. La relazione è matematica: se un nostro amico si sente felice, la probabilità di esserlo a nostra volta aumenta. Di quanto? Come per la probabilità di contagio delle malattie virali, si può fare una stima: del 42 per cento se vive a meno di un chilometro di distanza, del 22 per cento si trova a meno di tre.
Un lungo serpente scendeva velocemente dalla montagna: centinaia di monaci correvano lungo un sentiero lastricato curvo dal monastero posto in cima verso i vasti terreni di polo a valle, dove l’intera popolazione di Leh si era riunita per celebrare la Nascita del Budda. Monaci forti e muscolosi dai copricapo gialli e dalle vesti color arancione erano accompagnati da contadini, popolazione cittadina, monelli di ogni genere, macchine e bestiame.
(Ecco - NdR), un bel libro: “Manuale per una morte dignitosa” di Andrè Ruellan. In un periodo di insicurezza, di degrado, di miseria alle porte bisogna guardare avanti. Non farsi prendere dallo sconforto e dalla rassegnazione. Far tesoro delle poche certezze che ci rimangono. Coltivarle con cura.
Il 23 settembre a Roma si festeggerà per la prima volta lo Tsukimi, una poetica e accattivante festa giapponese che celebra la Luna. Questa celebrazione avverrà presso il concept store - food and design Sushi Sushi.
Chi vuole utilizzare tecniche di meditazione deve abbandonare le vecchie idee che la meditazione consista solo nello stare seduto sotto a un albero in una postura yoga. Questo è solo un tipo di meditazione, e potrebbe essere adatto solo a poche persone. Per un giovane vivo e vibrante non è meditazione è repressione. Certe pratiche di meditazione non sono più adatte ai nostri tempi. Correre, danzare, nuotare, qualsiasi cosa può essere meditazione: ogni volta che il tuo corpo, la tua mente e la tua anima operano insieme in armonia, quella è meditazione. (Osho)
Al cuore della meditazione buddista ci sono la concentrazione e l'introspezione. Se coltivate queste due qualità in meditazione, allora sviluppate la capacità di star calmi, d'esser chiari e di offrire comprensione ed amore. (Martine Batchelor, "Meditazione per la vita")
Sedersi in meditazione mettendo le braccia in un certo modo o incrociando le gambe in quell'altro modo non ha alcuna importanza. Quel che è veramente importante è verificare se la meditazione che facciamo sia un rimedio realmente efficace per la nostra sofferenza. (Lama Thubten Yeshe)