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Spiritualita' capovolta

La maggior parte delle tradizioni religiose organizzate sono oramai ben lontane, per lo meno in occidente, dall'approccio spirituale che diede loro vita, impulso, esistenza. Le gerarchie sono ricche, opulente; e numerosi proseliti non si rendono più nemmeno conto di professare, innanzitutto, fervida ipocrisia.

I clericalismi, distorsioni sistemiche dei messaggi spirituali originari, divulgano un Dio che non puo' piu' nuocere con le sue fissazioni di onestà e povertà; così lontano dalla gente comune da poterlo reinterpretare e riproporlo a proprio comodo. Cristo esortava a donare tutti i propri averi ai poveri e a seguirlo. Forse, la cosa era anche simbolica. Infatti, donare tutto significa spogliarsi specialmente dell'Ego. La Chiesa Cattolica, invece, questo "Ego" economico lo custodisce con cipiglio e perseveranza incredibili. Ed a chi ha veramente bisogno elargisce solo le briciole. Non rinuncia alle sue ricchezze e opulenze che tenta d'incrementare facendo leva sulla classe politica gregaria. Se qualcuno ha dei dubbi s'informi sull'entità del suo patrimonio edilizio ... In quanto a quello della Chiesa statunitense è in vendita per pagare le cause contro i preti pedofili:
Usa, la Chiesa paga il conto
.

Il Cristo redarguì gli ipocriti, il clero ipocrita, classe dominante dell'epoca, che più o meno direttamente occupava o influenzava i gangli cruciali della società. Ebbene, la spirale ricorsiva della storia si ripropone. Anche se oggi l'integrazione sociale è così spinta che non si può parlare di vero e proprio ceto prevalente, riecheggia comunque di nuovo un'altra insidia, il pericolo del "pensiero dominante" che manipola l'informazione livellando le opinioni verso l'uniformità.

E' inutile nascondersi dietro un dito. All'ombra delle organizzazioni religiose ci sono veri e propri imperi di potere ed economici. Che rapporto hanno con la spiritualità? Nessuno! Anzi peggio, la rinnegano. Di fatto utilizzano il bisogno di sicurezza implicito nei singoli individui come nelle masse per i propri interessi.
Il mio è un approccio che non nega la trascendenza, io rifiuto le furberie. La vera religione, che è unione ed amore, non ammette ideologie, ipocrisie.
Per quanto riguarda il Cristo, prima lo hanno "neutralizzato" e poi se ne sono appropriati.
Sull'etica siamo degli sciocchi. Gli lasciamo la possibilità di soffiare nei loro tromboni per condannare il presunto relativismo di chi ha ancora un briciolo di compassione. E invece dovremmo divenire più astuti e privilegiare una spiritualità che tenga anche conto dei bisogni psicologici della gente più umile, dei semplici che non hanno né tempo né possibilità di approfondire per osservare l'esistenza senza gli antichi pregiudizi .
Le persone per bene, che non pensano minimamente di rappresentare alcunché, diventano esecrabili, e un cospicuo manipolo di megalomani si autodichiarano, per giunta, santi. E' tutto capovolto.

La spiritualità è assenza di ego. Solo da qui, dalla consapevolezza della propria identità sostanziale, originaria, primeva, puo' nascere un'autentica dirittura morale. Coloro che invece si appigliano alla sola identità culturale sono condannati ad un mondo di banali e ricorrenti apparenze.

Ovviamente non fatene mai una questione personale. Rispettate senza eccezione chiunque e comunque, ma adoperate gli strumenti di scienza, coscienza, conoscenza, consapevolezza e democrazia per render subito migliore questo verosimilmente ingiusto, ma pur sempre splendido mondo.

salius

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