Guidare le emozioni
Spesso le emozioni ci travolgono, facendoci agitare e, conseguentemente, agire in modo non appropriato.
In Oriente insegnano alcune tecniche (propedeutiche alla meditazione vera e propria - ndr) per aiutare a calmare il corpo e la mente, a comprendere e a trasformare le emozioni. Una di queste si può sintetizzare in cinque fasi:
- Riconoscimento. Se siamo arrabbiati (o in preda ad una forte emozione) non dire: “sono arrabbiato”, ma: “so che in me c’è rabbia”.
- Accettazione. Quando siamo arrabbiati, non negarlo. Accettiamo quello che c’è in noi. Sediamoci e immobilizziamo il corpo: questo ci aiuterà a calmarci.
- Abbraccio. Prendiamo “in braccio” la nostra rabbia come una madre tiene “in braccio” il suo bambino che piange. La consapevolezza abbraccia l’emozione e già questo, di per se, può calmare la nostra rabbia e noi stessi.
- Osservazione profonda. Quando siamo abbastanza calmi, possiamo guardare in profondità per capire che cosa abbia provocato questo accesso di rabbia, cosa stia provocando disagio al nostro bambino interiore.
- Comprensione risvegliata. Dobbiamo riflettere in profondità su ciò che ha provocato la nostra sofferenza. La comprensione profonda ci indica che cosa fare e che cosa non fare per cambiare la situazione.
(Thich Nhat Hanh, Il cuore dell’insegnamento del Buddha, Neri Pozza, pag. 33)
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