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Cloud Gate Dance Theatre

Il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan deve il suo nome a una danza rituale cinese, il Cloud Gate appunto. I ventiquattro ballerini si sono formati con il Tai Chi Tao Yin, la meditazione, le arti marziali, i movimenti dell'Opera cinese, la danza moderna e classica, la calligrafia. Il risultato è una sapiente fusione di tecniche di danza e principi teatrali orientali e occidentali.

Fondatore del corpo di ballo nel 1973 è il coreografo Lin Hwai-Min che, in Songs of the Wanderers (1994), evoca il gioioso ricordo del viaggio a Budhgaya, coinvolgendo il pubblico in un grande rituale di purificazione. Un'opera sull'ascetismo, la mitezza del fiume e la ricerca della quiete, appoggiata su un palcoscenico stratificato e modellato da tonnellate di riso.


CLOUD GATE DANCE THEATRE OF TAIWAN Songs of the Wanderers coreografia Lin Hwai-Min musiche canzoni popolari della Georgia cantate dal Coro Rustavi luci Chang Tsan-Tao scene Austin Wang costumi Taurus Wah ideazione attrezzeria Szu Chien-Hua, Yang Cheng-Yun

Taiwan's Cloud Gate Dance Theatre owes its name to a Chinese ritual dance, the "Cloud Gate". The company's twenty-four dancers are skilled in Tai Chi Tao Yin, meditation, the martial arts, Chinese Opera, modern and classical dance and calligraphy. The result is a clever mix of dance techniques and Eastern and Western theatre. The company was founded in 1973 by choreographer Lin Hwai-Min, who, in Songs of the Wanderers (1994), evokes the cheerful memories of Buddha's trip to Bodh Gaya, leading the audience into a great purification rite. It is a work on asceticism, on the peaceful flowing of a river, on the research for quietness, while the stage is modelled into a landscape by tons of rice.

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