Come si diventa saggi?
Chi parla molto
non vuol dire che sia ispirato dalla saggezza.
Il saggio si riconosce
perché è in pace con la vita
libero da ostilità e paura.
(Dhammapada strofa 258)
Come si diventa saggi? Forse cercare di diventarlo non è l’approccio migliore. Pensate a come sforzarsi di trovare la pace spesso crei più agitazione, mentre lasciare semplicemente che l’attività del cuore e della mente finisca in modo naturale porti tranquillità.
Quando cerchiamo qualcosa che abbiamo perduto, non cerchiamo solo nei posti più ovvi. Magari partiamo da lì ma poi abbiamo bisogno di essere creativi. Non si scopre la saggezza seguendo l’abitudine di cercare il piacere ed evitare il dolore. Gli Insegnamenti ci dicono che quando arrivano il dolore e la delusione possiamo imparare ad accoglierli con una qualità di disponibilità e consapevolezza che porta alla comprensione. Lo stesso vale per la felicità e il piacere: li accogliamo con tutto il cuore senza perderci in essi. L’ostilità e la paura non sono necessariamente ostacoli. Possono anche essere maestri che ci indicano un modo di vivere più spazioso e saggio.
Con Metta
Bhikkhu Munindo
(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)
Da: LUNA PIENA - Asalha Puja - 7 luglio 09
Santacittarama
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