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Primo V-Day

Oggi, 8 Settembre 2007, e' il primo V-Day. Si tratta solo di un inizio. Beppe Grillo, in professione showman, ma dotato di acume e lungimiranza ben degni del migliore tra gli intellettuali, e' riuscito a concretizzare il suo intento. Creare un movimento di gente onesta e sagace che si adoperi per realizzare un sogno rimasto ancora incompiuto, la democrazia.

E' solo una questione di regole. L'arroganza e l'avidità dell'attuale "regime" autocratico impediscono qualunque vero rinnovamento. Agli inizi degli anni novanta, per merito di alcuni giudici coraggiosi, cito per tutti l'ottimo Antonio Di Pietro, ci fu un inizio di moralizzazione. Ma l'indomito sforzo si esaurì ben presto. L'oscurità prevalse ancora. La logica del profitto è dilagata dappertutto. Il lavoro umano è stato mercificato. Se le catene di montaggio sono quasi sparite, le nuove bestie da soma si ritrovano sovente racchiuse in angusti cubicoli, per dialogare col nulla, senza diritti, col persistente timore di non riuscire a soddisfare gli "obbiettivi" dei loro aguzzini. Invece di eliminare il lavoro nero, figuriamoci, come se gli ispettori addetti non avessero mai saputo dove cercare, si è legalizzata la vessazione, il tiranneggiamento. I nuovi schiavi moderni, come li ha giustamente definiti il buon Grillo, sono oramai così alienati da non riuscire nemmeno a piangere...

Ma il flusso di consapevolezza che negli ultimi anni ha lavorato quasi furtivamente in favore dei più deboli, per emancipare i più bisognosi, per lenire le sofferenze dei più buoni e corretti tra i cittadini di questo martoriato villaggio globale, comincia a offrire i primi timidi frutti. D'ora innanzi saranno in molti ad accodarsi. Timorosi di essere scavalcati dalla compassionevole onda di rinnovamento, tenteranno d'attribuirsi meriti che non gli appartengono. Ma il tempo li tradirà comunque, perché è difficile partecipare e contribuire senza una vera dirittura morale.

I professionisti delle chiacchiere, tra i più abili illusionisti del mendace, o tra i più perfidi simulatori spirituali, dovrebbero cominciare a riflettere. Noi crediamo fermamente nell'autenticità. D'altra parte, come sarebbe possibile altrimenti? Avete mai incontrato qualcuno che abbia avuto il coraggio d'affermare apertamente, evviva l'ipocrisia? Purtroppo v'è una consistente congerie d'individui che, pur professandosi buoni, sinceri e caritatevoli, sono al contrario, falsi, ipocriti e violenti. Se avessi capito anzitempo che l'autenticità è il fondamento di qualunque sano indizio spirituale avrei evitato diversi errori.

Il primo obbiettivo sarà quello di rifuggire dalle parodie, dalle recite. Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo. In realtà non hai nulla da perdere. Siamo già nudi. Quindi segui il tuo cuore ...

(copyleft - by nick.salius - meditare.net)

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