Piramidi aliene a Delingha
Nel giugno dell'anno scorso la Xinhua, l'agenzia di stampa cinese, pubblicava una notizia ben strana: un gruppo di nove scienziati cinesi sarebbe dovuto giungere nella provincia occidentale del Qinghai per far luce su alcuni resti che si suppone possano essere stati lasciati da qualche entità extraterrestre. E' la prima volta che una spedizione di scienziati cinesi prende in considerazione seriamente la possibilità di analizzare reperti di questo tipo.
Il sito si trova nelle vicinanze di Delingha (????), una cittadina sperduta nella depressione di Qaidam, nella prefettura autonoma Mongola e Tibetana di Haixi. Il sito si trova nel monte Baigong a circa 40 chilometri a sudovest di Delingha. Poco a nord della montagna è situata la coppia di laghetti gemelli detta "degli amanti", uno di acqua dolce, l'altro di acqua salata. Le rovine aliene sarebbero situate in prossimità del laghetto salato e consisterebbero sostanzialmente di una anomala piramide alta approssimativamente 50 - 60 metri, di alcune cave e di resti disseminati nell'area circostante. Davanti alla piramide vi sono tre caverne dagli ingressi triangolari. All'interno della cava più grande, quella centrale, vi è un condotto di circa 40 centimetri di diametro che l'attraversa in altezza. Un altro tubo giace 6 metri in profondità. Un'altro ancora dello stesso diametro la cui sola estremità superiore è visibile, corre in profondità. Teoricamente vi sarebbero numerosi altri condotti che attraversano la montagna. Tutte queste tubature sarebbero di color rosso tendente al marrone, della stessa tonalità delle rocce adiacenti. Le due caverne più piccole sono crollate, ed è impossibile accedervi. Abbandonati attorno al laghetto vi sarebbero sparpagliati numerosi altri tubi di varie dimensioni e pietre dalle forme stravaganti.
Secondo quanto riferito da Qin Jiawen, un funzionario locale, alcuni di questi resti sarebbero stati portati ad una fonderia loale per analizzarli. I risultati indicherebbero che sono composti dal 30% di ossido di ferro con una grande quantità di diossido di silicio e ossido di calcio. L'8% non è stato identificato.
Liu Shaolin, l'ingegnere che ha fatto le analisi, ha detto che la gran quantità di diossido di silicio e di ossido di calcio sarebbero il risultato della lunga interazione tra ferro e arenaria, il che lascerebbe presupporre che si tratterebbe di reperti molto antichi.
La cosa apparirebbe alquanto misteriosa dato che nella zona non vi sarebbero mai stati insediamenti industriali se non qualche mandriano dato che la zona è decisamente impervia ed inospitale.
Qualcuno ha suggerito che il sito non sia altro che una torre di lancio abbandonata dagli alieni, dato che grazie all'aria tersa e cristallina la locazione ben si adatterebbe all'osservazione astronomica ...
Difatti a soli 70 km dalla zona è situato un osservatorio dell'accademia cinese delle scienze. Secondo Yang Jin, un ricercatore dell'osservatorio, l'ipotesi extra terrestre è plausibile e vale la pena di essere approfondita ...
La piramide è stata scoperta per la prima volta da un gruppo di scienziati americani sulle tracce di fossili di dinosauri, i quali prontamente riferirono le loro scoperte alle autorità locali. La loro scoperta fu ignorata finché non comparve sul giornale "Henan Dahe Bao" (?????) nel giugno del 2002 un reportage sulla locazione. Pochi giorni dopo Qin Jianwen fu intervistato da Xinhua. Dopodiché il governo locale ha cominciato a promuovere il sito nelle guide turistiche e nei segnali stradali. Da questo momento numerose sono state le spedizioni ufficiali e non nella zona.
Quali sono stati i risultati della spedizione dello scorso giugno? Ancora nulla è trapelato. Il mistero si infittisce o è stato steso un velo pietoso su questa imbarazzante rivelazione?


