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Anche Buddha fa miracoli

Una sorprendente mappa dei prodigi che avvengono nelle religioni non cattoliche.

In fondo, ogni ragion d’essere di un libro come questo Miracolo! (un saggio antropologico - NdR), sottotitolo «Un’indagine rigorosa e sorprendente sui miracoli non cattolici», appena pubblicato da De Agostini, è semplificata e riassunta dalla stupefatta domanda che l’autore Carlo Martigli s’è sentito rivolgere tantissime volte: «Ma come, esistono anche miracoli fuori dalla nostra religione?».

Che esistano, l’astuto Martigli, nonostante il baldanzoso titolo del suo saggio, non lo afferma affatto. Né che esistano i miracoli cristiani, se è per quello. «Sono un registratore all’interno delle singole comunità -, minimizza -. ...

E finché si tratta di Gesù e di Maometto va bene. Ma come accostarsi all’analogo miracolo di Sai Baba, il noto guru indiano il cui insegnamento in Italia è stato specialmente diffuso da Antonio Craxi, fratello di Bettino? A testimoniarne la miracolosa generosità conviviale, anche maggiore di quella dei due profeti, è il professor Erlandur Haraldsson, docente di Scienze Sociali all’università di Reykyavik. Racconta il professore che una volta, sul fiume Chitravati, Sai Baba si trovò con una cinquantina di persone stanche e affamate. Chiese alle donne che lo seguivano di recare dei vassoi vuoti: «Tutti i vassoi furono posti in fila e ci invitò a incoperchiarli… (Con un ramoscello) poi toccò i vassoi uno per uno e disse: "Rasam, sanbar, riso, chapatti…" e così via, tutti nomi di piatti indiani. Quando togliemmo i coperchi uscì dai vassoi uno straordinario profumo… Ci fece sedere e lui stesso servì il cibo».

Dei tanti prodigi illustrati nel libro di Carlo Martigli, divisi per religioni (fra le altre buddhismo, induismo e shintoismo), culti, paesi ed epoche (audacissimo tra tutti un miracolo compiuto nel V sec. a. C. da Asclepio, che a un orbo privo del globo oculare giunto al suo tempio di Epidauro ridiede la vista, rivaleggiando così in prospettiva con la Madonna del Pilar di cui Vittorio Messori nel libro Il miracolo ci dice abbia favorito, nel 1640, la ricrescita della gamba amputata al contadino Juan Pellicer), dei tanti prodigi che il libro narra, dicevamo, nessuno è però in grado di confutare una famosa obiezione di Voltaire (vedi alla voce Miracoli nel suo Dizionario filosofico). Voltaire si domanda come mai tanti martiri, «usciti sani e salvi dall’olio bollente», non siano poi sfuggiti al filo della spada, ultima infallibile ratio dei martirizzatori. Altrettanto, nel mondo non cattolico, come mai il levitante Sai Baba è oggi costretto su una sedia a rotelle? Non potrebbe volarsene via? ...

MARIA GIULIA MINETTI

... news del 4/8/2009 ... leggi l'articolo su LaStampa.it ...

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