Arte meditazionale buddhista
Riporto qualche cenno tratto dalla la mostra virtuale: "Il cerchio della Felicità", sull'Arte meditazionale Buddhista, allestita dal professor John Huntintong dell'Ohio, University per il Los Angeles Museum of Arts, interamente tradotta in italiano nell'ambito del progetto Cultor.
«Istruzioni segrete per la Trasformazione: il corpo sottile del Kundalini Yoga.
I praticanti Tantrici dicono che sotto il corpo umano c'è un "corpo sottile" che, con la meditazione, può essere modificato. La nozione di "corpo sottile" consiste nella complessa interazione tra le sue componenti, un sistema sottile di canali (nadi) , venti (prana), gocce (bindu) e di centri di energia (chakra) che si occupano del nostro essere a livello fisico, intellettuale, emotivo e spirituale. Ciascuno dei sette chakra ha parecchie qualità spirituali.
Attraverso un lungo periodo il praticante viene praparato ai vari stadi della meditazione trasformativa, per ottenere l'Illuminazione e la purificazione interna. La meditazione è basata sulla pratica Deva Yoga, in cui il praticante si visualizza identico al corpo della specifica divinità, quindi similmente dotato delle stesse qualità illuminate. La meditazione culmina con il risveglio di tutte le energie e dei poteri latenti nel corpo sottile.
L'energizzazione del corpo sottile è ottenuta attraverso la pratica yoga che aumenta grazie al Kundalini. Con Kundalini si intende un'energia che risiede nel corpo umano a livello sottile, manifestazione dell'energia universale meglio nota come shakti. In particolare Kundalini corrisponderebbe alla "forza generativa" in contrapposizione alle altre due forme di energia tradizionali cioè prana (o energia vitale) e fohat (o energia di movimento). Kundalini, allo stato latente, risiede alla base della colonna vertebrale sopra un plesso che si fa corrispondere al più basso dei chakra, detto in genere muldhra, ed in particolare nell'osso sacro. Essa è tradizionalmente rappresentata da un serpente addormentato, avvolto intorno alla base della spina dorsale in tre giri e mezzo. Il suo nome deriva dalla parola kundala, che significa avvolto, arrotolato, spiraliforme.
Per comprendere la natura non-duale della realtà il Buddhismo Tantrico usa il simbolismo della dualità (maschio/femmina, rosso/bianco, saggezza/compassione). Nella tradizione esoterica la metafora del simbolismo sessuale spiega bene lo stato "non-duale" dell'Illuminazione. Il maschio rappresenta la compassione e il mondo fenomenico, mentra la femmina incarna la saggezza e il mondo noumenico. Nella meditazione lo stadio maschile è quello della generazione, quello femminile è lo stadio del completamento. Per essere realizzato il praticante deve acquisirli entrambi, una volta fatto maschio e femmina diventano "non duali"; per questo l'unione maschio/femmina serve come perfetta metafora che simbolizza lo stato di vuoto (shunyata).»
Riepilogo link
- Il cerchio della felicità - Visita la mostra on line: http://www.cultor.org/Orient/CircleofBliss/index.html
- Progeto Cultor: http://www.cultor.it
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