Meditazione e gestione aziendale
Nell'ottobre 1990 sulla rivista tedesca Capital è uscito il resoconto di un convegno con la presenza di 597 fra dirigenti aziendali, di politici ed economisti, che riporta anche l'intervento di Gerd Genken, consulente aziendale che ha sintetizzato alcune delle proposizioni del convegno che riportiamo: "La futura gestione aziendale non ha bisogno di nuove strategie ma di una coscienza migliore nell'individuo. La coscienza individuale sarà uno dei più forti fattori di successo perché aggiunge qualificazione alle strategie. Se la coscienza individuale è ristretta e sbagliata anche le migliori strategie falliscono. Ma se si vuole cambiare la propria coscienza occorre una sorta di grimaldello che apra la porta alle dinamiche interiori. Uno di questi strumenti è senz'altro la meditazione. La meditazione è la tecnica in grado di far vedere la propria mente e individuare la coscienza interiore. La meditazione diventerà negli anni '90 di diretta competenza dei dirigenti aziendali che vogliano qualificarsi per una gestione valida ed espansa dei problemi da affrontare nel mondo del lavoro".
L'International Herald Tribune del 14 giugno 1990 riporta una conferma di quanto discusso nel convegno tedesco.
Jon Kabat-Zinn Ph.D., fondatore della Stress Reduction Clinique all'Università del Massachusetts, Medical Center in Worchester, nel suo recente libro 'Full Catastrophe living' (Vivere in piena catastrofe) descrive così gli inizi della meditazione: 'E' come incontrare un vecchio amico dopo tanti anni. All'inizio c'è un po' di imbarazzo, non si sa bene chi si ha di fronte. Ma poi questo imbarazzo se ne va e il risultato è uno stato di benessere che ricarica molto più di un buon sonno. Dopo circa 20 minuti di meditazione, il consumo di ossigeno diminuisce di circa il 17%, cosa che normalmente avviene dopo otto ore di sonno'. A livello terapeutico la meditazione aiuta a liberarsi dall'insonnia, dall'ansia cronica, dall'irritabilità, dalle tensioni muscolari, cura il mal di testa, la mancanza di fiducia in sé stessi e i blocchi alla creatività. Ricerche mediche hanno evidenziato che la meditazione può curare certi casi di sterilità, specialmente nelle donne in età più avanzata. Il cardiologo Herbert Benson di Harvard, attribuisce questi effetti benefici a quella che chiama 'la risposta di rilassamento' insita nella meditazione che si contrappone agli effetti dannosi della risposta allo stress 'lotta o fuggi'.
Appurato che la scienza sta accreditando sempre più validità alle tecniche di meditazione anche grazie alle numerose ricerche scientifiche, se consideriamo la pratica meditativa come un'articolazione della disciplina di una tradizione spirituale, diventa necessario riferire la pratica al quadro globale della visione del mondo, propria di quella tradizione spirituale. Il tantra Yoga proposto dal neo-umanesimo ha una visione del mondo e della vita che si basa sul concetto di Sama-samja tattva, equità e giustizia sociale, per questo uno degli scopi dell'APNU è quello di diffondere le tecniche di meditazione senza chiedere alcun costo per questo insegnamento grazie all'aiuto di insegnanti dell'Ananda Marga (conosciuti come Acaryas) che forniscono all’aspirante spirituale istruzioni individuali nel processo meditativo e un mantra personale.
Questo perchè la meditazione è considerata una parte essenziale del processo per l’auto-trasformazione e lo sviluppo spirituale e deve per questo essere di facile accesso per tutte le persone e non essere riservata a pochi privilegiati.


