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Kumbh Mela, festa dell'induismo

E' appena iniziato il Kumbh Mela, la più grande festa dell’Induismo, gli indù vanno al Gange.

Oltre due milioni di pellegrini si sono immersi nelle gelide acque del Gange per l'annuale Kumbh Mela, la festa della purificazione degli indù. Alla fine dei 42 giorni di celebrazioni saranno oltre settanta milioni i fedeli a compiere il rito.

Il Kumbh Mela è una sorta di “concilio ecumenico” durante il quale gli asceti e i rappresentanti delle varie scuole filosofiche si riuniscono per discutere le tendenze di una religione priva di un unico capo e di un’ortodossia comune a tutte le sette. Per i milioni di pellegrini che vi affluiscono è soprattutto l’occasione di vedere con i propri occhi i grandi maestri e gli anacoreti abitualmente nascosti nei loro eremi.

Kumbh Mela vuol dire Festa del Vaso o della Brocca. Il nome trae origine da un racconto mitologico: i Deva, o divinità minori benefiche, furono colpiti da una maledizione e chiesero aiuto a Vishnu, il dio preservatore che ordinò loro di unirsi agli Asura, le divinità minori malefiche. Una volta ottenuto l’amrit, il nettare dell’immortalità, lo avrebbe donato ai deboli Deva. Gli Asura, vedendo sfumare il loro sogno di supremazia, cercarono di rubare la bevanda ai rivali. Durante la battaglia, che durò 12 giorni celesti (ovvero 12 anni terrestri), caddero quattro gocce di amrit sulla Terra, facendo sorgere così Prayaga (l’odierna Allahabad), Haridwar, Nasik e Ujjain, le città sante che tuttora ospitano a turno il Maha Kumbh Mela, la grande festa che ha luogo ogni 12 anni, e l’Ardh e Hina Kumbh Mela, la mezza e piccola festa celebrate ogni 6 e 3 anni.