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Gurdjieff George Ivanovich (1866-1949)

Gurdjieff George Ivanovich, nato ad Alessandropoli, in Russia, nel 1866, circondato da leggende fantastiche, la sua vita è quella di un uomo interamente consacrato alla ricerca di una conoscenza perduta e all'arduo compito di farla rivivere ai nostri giorni.

Personaggio fondamentale nella vita di Gurdjieff è suo padre discendente da Greci Ionici di Cesarea, da cui eredita la tradizione orale di un'antichissima cultura, e grazie a lui l'infanzia di Gurdjieff è totalmente impregnata di racconti e poemi di un lontano passato, che saranno per lui fonte di spiritualità e ricerca del divino.

Distintosi agli occhi dell'arciprete della cattedrale di Kars, egli riceve sia una formazione scientifica moderna che una profonda educazione religiosa. Vive nel sud del Caucaso dove si mescolano varie civiltà e costumi , e dove numerosi avvenimenti lo convincono che in passato esisteva una conoscenza reale dell'uomo e della natura, ora persa ma possibile da ritrovare.

Tutta la sua vita si basa su questa convinzione che condivise con uomini animati del suo stesso desiderio di comprendere il senso della vita umana. Coi "Cercatori di Verità", G.I. Gurdjieff, riuscì ad entrare in contatto con alcune comunità isolate d'Africa, del Medio Oriente e dell'Asia Centrale che sottomise al fuoco delle più rigorose discipline interiori, riuscendo attraverso un insegnamento tradizionale a vivere e ricostruire l'unità di coscienza che cercava.

Nel 1912 un uomo completamente diverso sbarca in Europa. A Mosca e poi a Pietroburgo si formano intorno a lui gruppi di uomini di ricerca. Uno dei suoi primi discepoli, P. D. Ouspenski, testimonierà nel libro "Frammenti di un insegnamento sconosciuto", che l'insegnamento di Gurdjieff non è un mosaico come gli altri insegnamenti filosofici ma un tutto indivisibile.

Nel 1922, in seguito alla guerra e alla rivoluzione si trasferisce in Francia al Prieuré di Avon, vicino a Fontainebleau, dove raccoglie intorno a se numerosi discepoli, specialmente inglesi e americani. Nel 1924 un grave incidente automobilistico lo costringe a cambiare l'orientamento della sua attività e a tenere intorno a se solo un gruppo ristretto di discepoli, in questo periodo si dedica anche alla scrittura di numerose opere. Muore il 29 ottobre 1949 nell'Ospedale americano di Neuilly; ma il suo pensiero e la sua conoscenza continuano ancora oggi a vivere.

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L'uomo moderno vive nel sonno

«L'uomo moderno vive nel sonno; nato nel sonno, egli muore nel sonno. Del sonno, del suo significato e della parte che ha nella vita, parleremo più tardi, ora riflettete soltanto su questo: che cosa può conoscere un uomo che dorme? Se ci pensate, ricordandovi nello stesso tempo che il sonno è la caratteristica principale del nostro essere, subito vi diverrà evidente che un uomo, se vuole realmente conoscere, deve innanzi tutto riflettere sulla maniera di svegliarsi, cioè sulla maniera di cambiare il suo essere.»

Da "Frammenti di un insegnamento sconosciuto" P.D. Ouspensky (Astrolabio)

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Vedute sul mondo reale
G. I. Gurdjieff (Neri Pozza)

Frammenti di un insegnamento sconosciuto
P.D. Ouspensky (Astrolabio)

Georges Ivanovitch Gurdjieff - 2 vol.
AA.VV. (Edizioni Riza)

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