Ed ecco la prima cellula sintetica
Sembrerebbe una notizia di secondo piano, - nei laboratori dell'Università Roma 3 creata dal nulla la prima cellula sintetica, una forma vivente primordiale - ma si tratta solo dell'inizio.
«La ricetta si compone di pochi ingredienti: 37 enzimi, lipidi e altre molecole per la sintesi delle proteine più un pugno di geni Gfp (green fluorescent protein). Ma certo il risultato non è altrettanto banale: la realizzazione della prima cellula primordiale creata dal nulla, ripercorrendo “dal basso verso l'alto” le tappe che hanno caratterizzato la comparsa della vita sulla Terra. C'è riuscito un gruppo di ricercatori italiani del Centro Enrico Fermi dell'Università Roma 3, Roma, coordinato da Giovanni Murtas, come ha raccontato lo stesso scienziato al Convegno di Zurigo "Synthetic Biology 3.0".» L'articolo completo è su galileonet.it ...»
Perché ho preso in considerazione questa specifica news? Al di là delle ovvie implicazioni scientifiche mi sembrano scontati anche i suoi probabili risvolti spirituali. Qualora si dimostrasse con un discreto margine di certezza che la vita può esser creata a partire da determinati componenti di base ci ritroveremmo, di punto in bianco, ad affrontare l'ennesima rivoluzione di coscienza.
Ora, non è né il momento, né il luogo per approfondire adeguatamente. Tuttavia basterà soffermarci un attimo sui tanti miti spirituali che riguardano la creazione per comprendere come sarebbe meglio rivalutare rapidamente le speculazioni che gli studiosi sulla mente, psicanalisti in primis, diedero delle superstizioni in merito. Con tutto ciò, non sostengo gli arcinoti punti di vista materialistici. Semmai mi limito a constatare come le credenze che non siano fondate sull'amore per la ragionevolezza lasciano tutte il tempo che trovano.
Che dire delle immani sofferenze causate in nome dell'interpretazione di un Dio la cui volgarizzazione, in realtà, non trova poi, giammai, il benché minimo riscontro? E al riguardo delle innumerevoli ingiustizie perpetrate abusando del nome dello stesso? Nefandezze! Una perversa genìa d'ipocriti imbiancati - i sepolcri il hanno oramai persi per strada - che prima proclama l'amore per poi distruggerne i cuori.
Che il Brahman, interiorità, anima e consapevolezza della vita, e che all'occorrenza assume le forme che l'onda di coscienza del momento gli consente, possa giustificarli!
In quanto alla prima cellula sintetica, servirà senz'altro molta cautela. Ma se la scienza procede nel rispetto etico non dovrebbero sussistere problemi. Serve fiducia nella possibilità di realizzare un mondo più giusto, in virtù di un nuovo e vivace umanesimo. Bisognerà nutrire si buone speranze, ma diffidare comunque dei politici bigotti, dei filosofi bacchettoni, dei religiosi di professione custodi, oltre che della fede, anche di evidenti interessi economici.
Ebbene si, cari amici lettori, creazionismo o meno, su cui del resto non avrei alcun elemento per pronunciarmi, siamo nel futuribile. Una creazione che ben lungi dal restar mera leggenda si adopera per rinnovarsi di continuo.
salius


