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Un bignami del Buddha-pensiero

Tutto ciò che avreste voluto sapere sui buddhisti e non avete mai osato chiedere: chi sono, quanti sono, cosa ne pensano di matrimonio, divorzio, eutanasia. Ma lo sapevate che Gesù era un "Bodhisattva"? Breve guida per colmare alcune lacune e non avere più pregiudizi.

Dici Buddhismo e pensi subito a due cose: Dalai Lama e reincarnazione.

In esilio: Il suo nome vuol dire, a sommi capi, "oceano di saggezza". Il Dalai Lama, o meglio sarebbe dire il XIV Dalai Lama, all'anagrafe si chiama Tenzin Gyatso, ha 72 anni e dal 1959 è costretto a restare lontano dalla sua terra: come conseguenza, infatti, dell'occupazione cinese della regione himalayana sono quasi cinquant'anni che vive in esilio in India. Nel 1989, per la sua resistenza non violenta nei confronti della Cina ha vinto il premio Nobel per la Pace.
Il Dalai Lama è la guida spirituale del Buddhismo tibetano e la guida temporale della regione himalayana. La tradizione vuole che la reincarnazione di un Dalai Lama sia individuata grazie a segni premonitori, e confermata attraverso prove atte a ricordare la vita precedente. La scorsa estate Tenzin Gyatso ha proposto che la scelta del suo successore avvenga invece mediante un'assemblea composta dai più autorevoli Lama in esilio.

Rinascita: I buddhisti condividono la speranza nella reincarnazione con induisti, gianisti, sikh e fedeli di religioni africane. Credono infatti che dopo la morte la coscienza del soggetto possa entrare definitivamente nella luce oppure rinascere. Quelli che rinascono possono ritrovarsi in altre forme di vita e vivere un'esistenza più o meno felice a seconda delle azioni positive o negative compiute nelle vite precedenti. Ma di quanti siano, come vivano e come manifestino giorno dopo giorno la loro appartenenza religiosa si sa poco.
«Il Buddhismo non ha dogmi», spiega Patrizia Porretto della Soka Gakkai di Bologna. «Questo significa che ogni individuo ha libertà d'agire, nella consapevolezza del valore sacro della vita. Sta ad ognuno di noi riflettere sulle azioni che compiamo. Questo significa che sui grandi temi dell'etica e della vita sociale ognuno si forma una propria opinione».


I BUDDHISTI IN ITALIA

Sono circa 80mila i fedeli buddhisti, di cui 43mila appartenenti alla Soka Gakkai e i restanti di tradizione tibetana. Le regioni in Italia più "illuminate" sono la Toscana e l'Emilia Romagna. I seguaci più famosi sono Marco Columbro (buddhismo tibetano), Roberto Baggio e Sabina Guzzanti (buddhismo giapponese).
L'interesse del nostro Paese nei confronti della dottrina buddhista, seppur conosciuta da molti secoli, è attecchito, crescendo in maniera esponenziale, negli anni Ottanta e Novanta. Tanto che oggi su tutto il territorio nazionale si possono trovare centri e istituti di tutte le scuole appartenenti alle due macrofamiglie tibetana e giapponese.
Il principale intelocutore con il Governo italiano è l'Unione Buddhisti Italiani (UBI), fondata nel 1985 a Milano.


I BUDDHISTI NEL MONDO

Sesto posto: Nel mondo il Buddhismo è la sesta religione più praticata, con i suoi 360 milioni di fedeli, dopo Cristianesimo (2 miliardi di persone), Islam (1,2 miliardi), Induismo (550 milioni), religioni cinesi (385 milioni). E' buddhista un abitante della Terra su 20.

Asia: Da due secoli a questa parte il Buddhismo sta vivendo in India, Paese in cui è nato, una rifioritura. E' diffuso anche in Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indocina e, dal XX secolo, in forme minoritarie, anche in Europa (in Italia la comunità più grande) e Stati Uniti.


I BUDDHISTI IN FAMIGLIA

Matrimonio: Nessun obbligo di conversione quando un buddhista sposa una persona di religione diversa. Esistono sacramenti buddhisti ma non hanno, da soli, alcun fondamento giuridico e in Italia devono quindi essere convalidati da un atto civile.

Divorzio: I buddhisti possono divorziare, seguendo la legislazione del Paese in cui risiedono.

Educazione dei figli: I diritti e i doveri dei coniugi buddhisti sono gli stessi riconosciuti ai cittadini del Paese in cui vivono. I figli che hanno un genitore buddhista e l'altro appartenente a una religione diversa non diventano, alla nascita, automaticamente buddhisti: padre e madre si accordano sulla loro educazione e sulla religione.


VIVERE DA BUDDHISTI NELLA SOCIETA'

Calendario: A quale anno avete brindato pochi mesi or sono? Al 2007? Pensate invece che i buddhisti sono molto più avanti: secondo i tibetani corre l'anno 2130 (fa fede il calendario cinese), secondo i giapponesi siamo addirittura nel 2545 (a partire dall'anno dinascita del Buddha Sakyamuni).

Festività: La festa più importante per i buddhisti di tutto il mondo è il Vesak, che ricorda la nascita, l'illuminazione e la morte di Buddha Sakyamuni (appellativo che significa "l'asceta - o il 'silenzioso' - della stirpe degli Sakya"), e coincide con la luna piena del quinto mese del calendario lunare orientale, che cade solitamente tra fine maggio e metà giugno. Quest'anno il Vesak verrà celebrato a Roma. Ogni scuola, centro o gruppo, poi, celebra le proprie ricorrenze.

Precetti: Il Buddhismo non ha veri e propri comandamenti comparabili alla Tavola delle Leggi, ma solo impegni personali ad agire positivamente. I precetti buddhisti sono cinque:
1. non uccidere
2. non rubare
3. non mentire
4. non avere una scorretta condotta sessuale
5. non ingerire sostanze inebrianti.

Altre religioni: Grande rispetto per tutte le religioni, e legami intensi con cattolici, musulmani ed ebrei grazie a conferenze, dibattiti e tavole rotonde di confronto. Gesù di Nazareth è visto come un Bodhisattva (dal sanscrito, "Colui/colei che ha fatto voto di raggiungere l'illuminazione"), ovvero un essere vivente che ha intrapreso il cammino per l'illuminazione ma sceglie di dedicarsi ad aiutare tutti gli altri perché raggiungano lo stesso scopo.

Ruolo delle donne: Il Buddhismo fu all'origine un movimento ascetico esclusivamente maschile, cresciuto in una cultura, quella indiana del IV-III secolo a.C., estremamente patriarcale. Il Buddha dovette cedere alle pressioni che volevano ammettere le donne all'ordine, ma stabilì che le monache dovessero dipendere dai monaci. A venticinque secoli di distanza, uomini e donne camminano paritariamente, e gli ordini femminili stanno vivendo una continua fioritura.

Vegetariani: Non tutti i buddhisti rifiutano carne e pesce, anche se nella maggior parte dei casi il binomio buddhista-vegetariano è valido. Alcune tradizioni eliminano dalla dieta quotidiana anche aglio, cipolle, latticini e uova, altre gli alcolici. Non sono rari i digiuni rituali totali.

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