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Un respiro lento calma la mente

Pranayama

È la scienza yogica del respiro, la tecnica che porta a una migliore ossigenazione, a controllare l'energia vitale e la mente. "Una delle pratiche fondamentali del pranayama dello yoga è il respiro lento che ha effetti molto positivi sugli scambi respiratori: costringe ad aumentarne la profondità, consente di utilizzare poca energia, ottenendo scambi gassosi importanti", spiega Luciano Bernardi, professore di Medicina interna al Policlinico universitario San Matteo di Pavia che da anni studia e sperimenta il pranayama. "Il respiro lento mette in moto tutta la muscolatura, compreso il diaframma". Provate questi esercizi in qualsiasi momento della giornata. La respirazione addominale può essere utile anche prima di addormentarsi per favorire un buon sonno.

Respirazione addominale

Scegliete una posizione comoda che vi faccia mantenere la schiena dritta ma non rigida. Sdraiati, supini o seduti, appoggiate le mani sull'addome all'altezza dell'ombelico. Chiudete gli occhi e cominciate a respirare "contro le mani". Inspirando, gonfiate l'addome ed espirando, sentite che la pancia si sgonfia e che le mani rientrano insieme alla parete addominale. Continuate senza forzare per almeno un minuto.

Sithali

Un pranayama rinfrescante che calma la mente. In posizione seduta o in piedi, con la schiena dritta, socchiudete le labbra e appoggiatevi le labbra con la lingua ripiegata, in modo da creare un canale da cui aspirare l'aria. Se questa posizione della lingua vi risulta difficile, appoggiatela semplicemente alle labbra e aspirate l'aria dalla superficie superiore. Dopo aver inspirato, chiudete la bocca ed espirate dal naso. Continuate per alcune volte.

Da un supplemento salute di repubblica.it del 28-06-07

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