Un dialogo
La donna parlò a lungo, un po’ con tono lamentoso un po’ con tono ammiccante, pregando il suo interlocutore di accettare la proposta e spiegandogli che ne avrebbe avuto solo vantaggi. Egli ascoltava in silenzio, con una espressione di calma serena appena abbozzata sul viso. A un certo punto, inserendosi in una pausa di lei, scosse la testa dicendo: “Non vedo proprio cosa potresti promettermi per convincermi ad accettare qualcosa di cui non sono convinto; io ho già tutto, e non c’è niente che desideri”.
Allora l’altra cambiò registro. I tratti del volto contratti, la voce acuta, gli occhi cattivi, gli fece intendere che un suo rifiuto non sarebbe stato senza conseguenze e che lei poteva procurargli non pochi problemi, se voleva. L’uomo non abbandonò la sua calma espressione, attese che l’altra avesse finito e così rispose: “Le tue minacce servono a ben poco; non c’è niente infatti che tu possa portarmi via, per il semplice fatto che io non ho nulla”.


