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Il risveglio della dea rossa

Ogni cosa può essere una meditazione: una corsa, un gioco, un’arte, una disciplina qualsiasi, se vissuta con un’attitudine di interiorizzazione e di centratura. Lo spazio disponibile deve diventare quello libero della consapevolezza, e altrove vanno contenuti i pensieri. La meditazione seduti per me è quasi sempre il punto di partenza, il mio indice di disponibilità; ogni volta può variare e svilupparsi: si deve trovare e coltivare la propria, perché non c’è niente credo che tornerà più utile in ogni momento di difficoltà o bisogno (il che è praticamente ogni giorno) se lo si ricorderà.

La ricerca spirituale sta profondamente cambiando i suoi connotati ed è giunto il tempo di ricordare se stessi profondamente, di tornare a credere in ciò che si è veramente e che si sente intimamente.

Questo libro svela uno dei possibili percorsi per una spiritualità più matura, che recupera e rinsalda il "patto" con la madre terra e la dea, col principio divino femminile, così a lungo bistrattato e distorto dalle religioni patriarcali.

Se i principi del maschile e del femminile tornano in armonia è possibile cogliere non una ma due dimensioni del tempo-spazio: quello ordinario e quello magico, distinte eppure interrelate. Il libro illustra questo percorso attraverso le esperienze personali dell'autore, che a un certo punto della sua ricerca incontra il maestro di una antica tradizione iniziatica e ne segue per dodici anni gli insegnamenti, spiegandoli poi in questo libro in modo chiaro e comprensibile.

Grazie alla sua formazione accademica e psicologica egli riesce infatti - come un novello Castaneda - a creare un ponte tra magico e scientifico, tra nagual e tonal, mostrando in una luce meno ambigua fenomeni altrimenti difficilmente comprensibili e pur tuttavia innegabilmente reali.

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