Appello alla rete di Luigi de Magistris
Come puoi pensare di difendere la vita senza prima affermare l'inalienabile diritto all'equità e al lavoro? Le due cose coincidono. Anche se in genere mi occupo di meditazione e non ho specifiche inclinazioni politiche, ma forse proprio per questo, ovverosia per l'amore di giustizia e verità che la propensione alla spiritualità inevitabilmente suscita, pubblico volentieri un appello alla rete di Luigi de Magistris.
Allora, prendo spunto da Beppe Grillo, questo è un comunicato politico breve che rivolgo alla rete.
Uomini e donne della rete uniamoci tutti! Credo che sia il momento di impegnarci, ognuno con la propria storia per cambiare questo Paese.
Quello che sto provando in questi giorni e in queste ore è molto importante. C'è la sensazione di qualcosa di assolutamente rilevante che può accadere, c'è un protagonismo oggettivo da parte di tutti, ognuno si può sentire determinante in questo percorso politico che deve cambiare questo Paese. Lo deve cambiare sotto ogni punto di vista, in un'apparente conservazione che è una difesa a oltranza della Costituzione, ma soprattutto lo deve cambiare in forme nuove, un nuovo modo di fare politica in settore fino adesso caratterizzati da malaffare e nefandezze.
Quindi innanzitutto un modello economico che deve essere assolutamente diverso, compatibile con l'ambiente ed in grado di produrre un'economia completamente diversa da quella fatta in questi decenni, che è stata fondata quasi esclusivamente sul petrolio, condizionando, poi, intere generazioni. Su questo i giovani possono essere fondamentali.
Perché faccio questo appello? Faccio questo appello perché ritengo che ognuno di noi, candidati indipendenti a questa competizione elettorale all'interno di Italia dei Valori, ha bisogno dei suggerimenti, delle idee, dell'entusiasmo di tutti.
E' un appello non solo al confronto, ma anche all'unione. Ritengo che sia il momento della mobilitazione in tutta Italia, formare una rete di persone così come è stato fatto in Internet, bisogna farlo anche nelle strade, tra la gente, tra il popolo, in modo da poter essere da giugno tutti consapevoli che si è dato una mano per l'inizio di un percorso che io reputo veramente rivoluzionario. Grazie.


