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L'ora più critica per la scuola italiana...

In questi giorni le scuole italiane sono in subbuglio; dalla materna all’università, studenti, famiglie, insegnanti, si alza un coro di no contro un decreto che impoverirà il sistema dell’istruzione pubblica in termini di risorse umane, ricchezza dell’offerta formativa, ore di lezione, qualità del servizio, mezzi economici. Non so se il governo vorrà tenere conto di tutte queste voci, ma una cosa mi domando: che saggezza c’è nel colpire il luogo in cui si forma la società di domani?

Forse a chi governa non interessa il futuro di quelli che adesso sono piccoli o non sono ancora, ma che fra qualche anno saranno le donne e gli uomini che si troveranno a gestire quello che noi gli abbiamo lasciato?
Da mesi i mezzi di informazione ci ripetono quasi ossessivamente che questo governo ha un altissimo gradimento (verrebbe quasi voglia di crederci...). Io spero invece che le decisioni che vengono prese in questi giorni – sulla scuola come sulle misure contro i cambiamenti climatici – e che riguardano il domani non trovino una popolazione distratta e inconsapevole, ma risveglino la “parte buona” degli italiani (di ogni italiano), da troppi mesi ormai nascosta da uno strato di sporcizia fatto di luoghi comuni, paure ingiustificate, intolleranza verso gli stranieri, razzismo, avidità, ipocrisia.

Commenti

Scuola italiana

Si, è vero, anch'io sono sbalordito, sconcertato... Bisognerebbe informare meglio. Scendere nei dettagli. Un amico che lavora all'università della mia città mi ha spiegato che i precari che svolgono ruoli di docenza non stanno scioperando, ma si limitano ad eseguire solo ciò per cui sono pagati. Il disegno delle destre è stato sempre lo stesso. Creare attriti... Ma stavolta mi sa che si sono cacciati in un brutto guaio, e da soli... :-))

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