Le tecniche di Siddharta
La meditazione «di consapevolezza » (o «vipassana») è la tecnica praticata da Siddharta, il Buddha, 2500 anni fa e mira allo sviluppo dell'attenzione al presente, partendo dalla concentrazione sul respiro per poi estenderla a movimenti mentali e stati d'animo.
Il Centro Dhamma Atala di Luterano (Marradi), di recente apertura, si dedica unicamente alla vipassana, nella sua variante più rigorosa (http://www.atala.dhamma.org/pub/centro.htm). Il Centro Ewam (V. Reginaldo Giuliani 505/A a Firenze) è una scuola di filosofia, psicologia e pratiche di Buddhismo Tibetano; tra i numerosi corsi settimanali (molti dei quali tenuti da laici), ne segnaliamo un paio: il metodo di autoguarigione del Ton Len («prendere e dare»), un tipo di meditazione guidata (con guidata s'intende che i maestri danno indicazioni agli allievi nel corso della sessione meditativa) finalizzata a migliorare la comunicazione affettiva con gli altri; un altro team d'insegnanti tiene invece un corso di «Schiné» (calmo dimorare): affine alla «vipassana », mira a sviluppare l'attenzione, prima sul respiro e poi sulla mente (info: http:// www.ewam.it/ewam/programma.shtml). Presso il Centro Zen (V. Ponte alle Mosse, 17) si praticano lo «Zazen» (postura corpo-spirito), un tipo di meditazione seduta individuale e il «Kinhin», meditazione camminata (concentrazione sui passi, senza pensare né al prima né al dopo), secondo la tradizione Soto Giapponese. Queste pratiche mirano allo sviluppo di presenza mentale nelle azioni quotidiane (anche quelle comunemente percepite come banali, come appunto camminare) allo scopo di divenire man mano più capaci di risiedere nell'attimo presente così com'è, in tutta la sua pienezza esperienziale, e sempre meno assorbiti dal «prima» (com'era la situazione in passato), dal «dopo» (come sarà in futuro) e dal «dovrebbe» (come vorremmo che fosse).
Caterina Pardi
21 gennaio 2009
Il brano su riportato è tratto dall'articolo "Quelli che meditano come Siddharta"
Riepilogo link


