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La meditazione di un bodhisattva

Cosa significa ‘non dimorare nell’incondizionato’? Il bodhisattva contempla la realtà del vuoto ma non fa del vuoto un punto d’arrivo. Il bodhisattva pratica la realtà del senza-forma e della non-azione, ma non fa del senza-forma o della non-azione un punto d’arrivo. Egli contempla la realtà della non-creazione, ma non fa della non-creazione un punto d’arrivo. (La meditazione di un bodhisattva).

  • Medita sulla verità dell’impermanenza, ma non abbandona la sua opera di servizio e di salvezza.
  • Medita sulla sofferenza, ma non respinge il mondo soggetto a nascita e morte.
  • Medita sull’estinzione, ma non abbraccia l’estinzione.
  • Medita sul distacco, ma non cessa di realizzare opere buone nel mondo.
  • Medita sulla natura insostanziale dei dharma, ma continua a orientarsi verso il bene.
  • Medita sulla realtà del ‘né creazione né distruzione’, ma non rifiuta la sua parte di responsabilità nel mondo soggetto a creazione e distruzione.
  • Medita sulla realtà dell’assoluto, ma si trattiene ancora nel mondo delle origini interdipendenti.
  • Medita sulla non-azione, ma continua sempre la sua opera di servizio e di educazione.
  • Medita sul vuoto, ma non abbandona la grande compassione.
  • Medita sugli assunti del vero Dharma, ma non segue una via intransigente.
  • Medita sulla natura irreale, impermanente, incausata, non-intrinseca e inqualificata dei dharma, ma non rinuncia a progredire nell’acquisizione di meriti, concentrazione e saggezza.

Di un bodhisattva che pratichi in questo modo si dice che ‘dimora nell’incondizionato’. Ha saggezza, ma non pone fine alla sua azione sul piano della realtà condizionata; ha compassione, ma non si rifugia nell’incondizionato; vuole adempiere al suo grande voto, ma senza abbandonare il mondo condizionato.

Non dimorare nell’incondizionato (dal Vimalakirtinirdesa Sutra)
Tradotto dal cinese da Nhat Hanh
Da: "Il miracolo della presenza mentale" di Thich Nhat Hanh

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