Dalla concentrazione alla meditazione - Swami Vivekananda
Voi dovete tenere la mente fissa su un oggetto; la meditazione dovrebbe essere come un ininterrotto scorrere di olio. Non c’è limite al potere della mente umana. Più concentrata è, più potere viene condensato in un punto; ecco il segreto. Quando passato e presente divengono uno, la mente è detta essere concentrata. La concentrazione è l’essenza della conoscenza.
«Voi dovete tenere la mente fissa su un oggetto; la meditazione dovrebbe essere come un ininterrotto scorrere di olio. La mente dell’uomo ordinario è frammentata su diversi oggetti, e anche al momento della meditazione, la sua mente è all’inizio tesa a vagabondare. Lasciate cadere qualsiasi desiderio sorga nella mente; sedete calmi e guardate che genere di idee stanno venendo. Continuando a guardare in questo modo, la mente diviene calma e in essa non ci sono onde-pensiero. Queste onde rappresentano l’attività-pensiero della mente. Quelle cose, a cui voi avete in precedenza pensato troppo profondamente, si sono trasformate in una corrente subconscia, e perciò esse ritornano alla mente durante la meditazione. Il sorgere di queste onde, o pensieri, durante la meditazione è la prova che la vostra mente si sta dirigendo verso la concentrazione.
Pensate sempre che voi siete l’Atman onnipresente. “Io non sono né il corpo, né la mente, né l’intelletto, e nemmeno il corpo sottile o quello grossolano”. Attraverso questo processo di eliminazione immergete la vostra mente nella Conoscenza trascendentale che è la vostra vera natura. Uccidete la mente immergendola così, ripetutamente, in questa Conoscenza. Solo allora realizzerete l’Essenza dell’Intelligenza e sarete stabiliti nella vostra vera natura. Conoscitore e conosciuto, meditatore e oggetto su cui si è meditato, diventeranno una sola cosa, e seguirà la cessazione di tutte le sovraimposizioni fenomeniche… Non c’è conoscenza relativa o condizionale in questo stato. Quando l’Atman è il solo conoscitore, con quali mezzi potreste conoscerLo? L’Atman è conoscenza, l’Atman è intelligenza, l’Atman è Satcitananda.
Come è stata guadagnata tutta la conoscenza del mondo, se non attraverso la concentrazione dei poteri della mente? Il mondo è pronto a svelare i suoi segreti se solo noi sappiamo come colpire, come dare il colpo necessario. La forza del colpo viene attraverso la concentrazione. Non c’è limite al potere della mente umana. Più concentrata è, più potere viene condensato in un punto; ecco il segreto.
Come sappiamo che la mente è diventata concentrata? L’idea di tempo svanirà. Più tempo passa senza che lo notiamo, più concentrati siamo. Nella vita comune vediamo che quando siamo interessati in un libro, non notiamo affatto il tempo, e quando mettiamo il libro da parte siamo spesso sorpresi di scoprire quante ore sono passate. Tutto il tempo avrà la tendenza a stabilirsi nel presente. Così è data la definizione: quando passato e presente divengono uno, la mente è detta essere concentrata.
La concentrazione è l’essenza della conoscenza; niente può essere fatto senza di essa. Il novanta per cento della sua forza-pensiero è sprecata dal comune essere umano, e perciò egli commette costantemente errori grossolani; l’uomo o la mente addestrata non fanno mai un errore.»


