La stanza del silenzio, del respiro consapevole e della meditazione
Vi propongo la lettura di un ottimo articolo, senz'altro interessante, utile e propositivo, che oltre a tratteggiare le peculiarità più vantaggiose della meditazione ne approfondisce sviluppo e diffusione.
(15/12/2006) Fonte imgpress.it - Mi chiamo Renato Accorinti, insegno Educazione Motoria nella Scuola Media Enzo Drago di Messina; da circa vent’anni oltre alla tradizionale lezione propongo ai ragazzi l’esperienza del “Silenzio, del Respiro consapevole e della Meditazione”. Essi accettano ben volentieri e subito dopo chiedo loro di scrivere cosa hanno provato, sentito, intuito. La partecipazione e il coinvolgimento vanno al di là di ogni immaginazione; è evidente che ciò che scrivono non è commisurato alla loro cultura, ma è frutto del contatto con la parte più profonda e pulita del loro essere. Scrivono di “ …sentirsi liberi dall’odio e con l’anima purificata. Sentono di voler bene a tutti, anche a chi si comporta male, rivedono i loro errori e non desiderano più commetterne. Si sentono sereni e non vogliono nient’altro…”. Dopo vent’anni passati a fare quest’esperienza nelle classi con i ragazzi seduti tra i banchi, da qualche anno ho chiesto e da poco ottenuto di poter realizzare nella scuola uno spazio appropriato, che si chiamerà “ La stanza del silenzio, del respiro consapevole e della meditazione”, e sarà a disposizione non solo dei ragazzi, ma anche degli insegnanti e di tutto il personale della scuola. Ma perché il SILENZIO, IL RESPIRO E LA MEDITAZIONE? IL SILENZIO, perchè è la condizione essenziale per entrare dentro di noi, per ritrovarci. E’ così naturale ed efficace che gli esseri umani di tutte le epoche, culture, religioni, l’hanno sempre praticato con grande beneficio. Oggi è una pratica quasi scomparsa, dimenticata, infatti nella nostra vita dominano rumore, confusione, stress e conseguenti malattie. Giorno dopo giorno viene demolito il nostro equilibrio, perdiamo obiettività e il senso della nostra stessa esistenza.
Riguardo al silenzio mi piace citare Federico Fellini, il Dalai Lama e Uto Ughi: Fellini nel finale del film “ La Voce della Luna “ dice “… eppure io credo che se ci fosse un po’ più di silenzio, se tutti facessimo un po’ di silenzio…forse qualcosa potremmo capire “. Il Dalai Lama dopo l’invasione cinese in Tibet dice “… i Cinesi ci hanno rubato il nostro silenzio…”. Il musicista Uto Ughi dice “ …il silenzio è il momento più suggestivo e musicale…” IL RESPIRO perché è vita, nel respiro c’è l’energia vitale; quando è praticato nel silenzio e consapevolezza aiuta a ottenere il controllo della mente e dà frutti meravigliosi: velocemente calma le nostre tensioni, ci rasserena e pacifica il cuore. Nel respiro c’è mistero; è un punto di contatto tra noi e l’infinito. Il silenzio, il respiro consapevole e un giusto atteggiamento mentale sono presupposti essenziali per prepararci nel modo migliore alla meditazione. LA MEDITAZIONE perché aiuta a esplorare ed elevare la parte più sensibile del nostro essere attraverso una pratica antica, profonda e potente, essa ci condude gradualmente verso la seggezza. Con la meditazione impariamo a riconoscere il nostro DNA spirituale universale, pacifichiamo la mente e ridimensioniamo il nostro ego autore dei nostri fallimenti umani. La meditazione è un massaggio alla nostra anima , è una cura, una medicina per il nostro spirito. La meditazione è un forte stimolo a sentire in modo naturale la gentilezza, la tenerezza, la benevolenza, la compassione, la nonviolenza e a vivere in armonia con gli uomini, gli animali e la natura, fornendoci la percezione che tutti apparteniamo alla stessa energia cosmica. La meditazione ci aiuterà anche a sentire che tutto è nell’attimo presente, e forse così vivremo meglio la gioia, la sofferenza e la morte. Spero e chiedo che un giorno stanze del silenzio, del respiro consapevole e della meditazione possano esistere in tutti i luoghi di lavoro e in tutte le istituzioni, nei Comuni, Regioni, in Parlamento e in tutte le scuole che sono i luoghi del sapere e che dovrebbero essere i luoghi della formazione dell’uomo nuovo, quell’uomo che eliminerà per sempre la guerra ed i privilegi e farà diventare normalità i diritti e la pace.


