Indagine sui legami tra Cristianesimo e Buddhismo
"Con questo libro desidero offrire intuizioni e ipotesi di ricerca filosofica e teologica, aperte a possibilità di nuovi frutti. Vorrei nello stesso tempo essere fedele all'intuizione buddhista, non allontanarmi dall'esperienza cristiana e non separarmi dal mondo culturale contemporaneo. La prima fedeltà esige che l'autore, lasciatosi ammaestrare dal Risvegliato, sparisca; la seconda filiazione richiede che nel profondo esista un'esperienza trinitaria personalmente vissuta; la terza vocazione domanda un sacro rispetto della situazione concreta dell'uomo dei nostri giorni."
Adnkronos/Adnkronos Cultura - Soffermarsi sui rapporti che legano il cristianesimo al buddismo valutando, dal punto di vista del cattolicesimo, i dati in comune. Riflettere sulle ragioni profonde della fede e sulle prospettive dell'ateismo allargando lo sguardo sui tanti modi di considerare la ricerca dell'infinito. Sono questi gli obiettivi che il sacerdote cattolico Raimon Panikkar persegue nel saggio ''Il silenzio del Buddha. Un a-teismo religioso'', pubblicato dagli Oscar Mondadori.
Gli elementi principali della ricerca di Panikkar non sono quelli di difendere il cristianesimo o di esaltare le virtu' del buddhismo. Egli desidera mettere a fuoco, invece, un metodo di studio grazie al quale far dialogare le diverse confessioni religiose. ''Con questo libro - spiega nell'introduzione l'autore - desidero offrire intuizioni e ipotesi di ricerca filosofica e teologica, aperte a possibilita' di nuovi frutti. Vorrei nello stesso tempo essere fedele all'intuizione buddista, non allontanarmi dall'esperienza cristiana e non separarmi dal mondo culturale contemporaneo''. In che cosa consiste, pero', la sua strategia? Qual e' il metodo che egli mette in pratica nella sua opera? Il primo punto sul quale si basa la sua indagine e' rappresentato dal rispetto delle varie tradizioni culturali. Tradizioni culturali dalle quali e' condizionata la nostra vita quotidiana. Panikkar, infatti, resta fedele al cristianesimo senza escludere i fenomeni sociali che investono la modernita'.
Ma non basta. Vi sono anche molti aspetti che entrano in gioco nella realizzazione di un progetto cosi' interessante e ambizioso. L'intreccio delle grandi sensibilita' religiose che egli costruisce e' determinato dall'equidistanza dai molteplici costumi sociali che popolano la nostra quotidianita'. ''Il prezzo dell'audacia di tentare un simile intreccio - ricorda ancora l'autore - non puo' essere altro che la propria vita, considerata conseguentemente come non definitiva, cosi' che si puo' rischiare di perderla''. Il tenore dell'analisi non e' quella di un'opera erudita ricca di dati significativi e imprescindibili. In realta', essa e' il frutto di lunghe esperienze di vita, attraversate in prima persona, che ''si vestono e si rivestono di cultura e di filosofia per apparire in pubblico''.
Il silenzio del Buddha. Un a-teismo religioso, pubblicato dagli Oscar Mondadori
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