Il Messia che venne prima di Cristo
In una tavola di pietra alcuni studiosi affermano di aver individuato l'esistenza di un Messia vissuto, morto e risorto un secolo prima della nascita di Cristo. E il New York Times riapre il caso.
87 versi che potrebbero riscrivere la storia. Si tratta delle iscrizioni in ebraico incise su una tavola di pietra, rinvenuta circa dieci anni fa da un antiquario giordano, sulle rive del Mar Morto. Novanta centimetri di “letteratura” precristiana che, secondo alcuni studiosi, come il professor Israel Knohl della Hebrew University, mettono in discussione 2000 anni di lettura neotestamentaria della Bibbia.
Nel 2007, due studiosi di iscrizioni antiche, Ada Yardeni e Binyamin Elitzur, pubblicarono sulla rivista specialistica “Cathedra” una ricerca intitolata “La rivelazione di Gabriele”, in cui la datazione del reperto archeologico veniva stimata intorno al primo secolo avanti Cristo. Il mistero nasce principalmente dall’interpretazione dei versi 19-21, “In tre giorni tu saprai che il diavolo sarà sconfitto dalla giustizia”, che sembrano spogliare il cristianesimo del primato dell’originalità della resurrezione.
La tavola, conservata presso l'Israel Museum di Gerusalemme narra, infatti, in un frammento, tra i passi dell’Antico Testamento di Daniele e Zaccaria, la storia di un Messia risorto dopo tre giorni. Un personaggio che il professor Israel Knohl, nel suo libro “Il Messia prima di Gesù”, pubblicato nel 2000, asseriva essere tal Simone, condottiero ebreo che avrebbe scatenato una rivolta all’indomani della morte di Erode per liberare Israele dal giogo romano. Una vicenda riportata anche dal Talmud, uno dei testi sacri dell'ebraismo.
La verità, dunque, potrebbe trovarsi sulla strada di Damasco. Quella percorsa da Paolo di Tarso, lungo la quale l’apostolo venne chiamato dal Cristo risorto alla predicazione teologica della neonata Chiesa. Dando credito agli assertori del “doppio di Cristo”, infatti, l’ipotesi più “probabile” riguarderebbe la sovrapposizione operata dall’apostolo Paolo che non aveva conosciuto direttamente Gesù, sulle trame di due eventi storici contemporanei, prendendo dal primo (in ordine temporale) la mitologia tramandata, elaborata in funzione allegorica per la diffusione del messaggio salvifico introdotto dal secondo.
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Andrea Camboni - martedì 08 luglio 2008


