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Il duello del maestro del tè - Storia zen

Nel vecchio Giappone, una volta, un maestro della cerimonia del tè urtò casualmente un soldato. Chiese immediatamente scusa, ma il soldato, piuttosto impetuoso, pretese che la cosa si regolasse con un duello alla spada. Allora Il maestro del tè, che non aveva alcuna esperienza di spade, chiese consiglio a un collega maestro di Zen, che aveva tale destrezza. Mentre veniva servito dall'amico, il maestro di – meditazione – Zen non potè fare a meno di notare come il maestro del tè portasse ad effetto la sua arte con concentrazione e tranquillità perfette.

«Domani - disse allora il maestro di Zen -, quando dovrai duellare col soldato, tieni l'arma sopra la testa, come se fossi pronto a colpire, e affronta il tuo avversario con la stessa concentrazione e tranquilità con cui effettui la cerimonia del tè». Il giorno successivo, all'ora e nel luogo designati per il duello, il maestro del tè seguì questo consiglio. Il soldato, apprestandosi a colpire, guardò a lungo il volto completamente attento, ma calmo, del maestro del tè e alla fine depose la spada, chiese scusa per la sua arroganza e se ne andò senza fosse sferrato nemmeno un colpo.

(Il duello del maestro del tè - Storia zen - © copyleft perle.risveglio.net)

Commenti

Il cambiamento percorre strade secondarie

L'insegnamento di questa storia secondo me è molto chiaro.
Immagina di avere una qualsiasi questione con il tuo partner, ad esempio ti scoccia che passa troppo tempo al lavoro: se affronti direttamente la cosa, otterrai una chiusura, mentre se proponi di uscire insieme, di passare una serata a guardare un film o a bere qualcosa chiacchierando, facendo in modo che torni prima, sarà più facile ottenere quel che desideri.
Se il Maestro del Tè avesse affrontato il soldato sul suo terreno, sarebbe stato annientato in men che non si dica. In fondo, invece, ha ipnotizzato il soldato, distogliendolo dal suo proposito di farsi giustizia armata.
Quando vuoi trovare una soluzione ad un tuo problema, quindi, percorrere la via diretta è di solito negativo.

L'attenzione

Si, certo, si può interpretare anche in questo modo. Il suo commento mi ha dato modo di rileggere il racconto con attenzione ancora maggiore e suppongo che, già di per sé, sia un fatto positivo. Grazie.

admin

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