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Domare la Tigre - Akong Tulku Rinpoche

Cuore del libro (senza dimenticare la parte teorica, chiara esposizione dei principi buddhisti) sono gli esercizi di meditazione, organizzati in un programma che ormai da molti anni costituisce l’ossatura della pratica a Samyé Ling, il più antico monastero buddhista tibetano in Occidente.

Il monastero è stato fondato dall’autore insieme a Chögyam Trungpa, quando entrambi furono costretti all’esilio dopo l’invasione cinese del Tibet.

Da sempre la filosofia occidentale ha ricercato il senso dell'esistenza, il suo significato, il suo fine, fornendo risposte differenti, in base alle diverse epoche e scuole di pensiero. Ancora oggi queste domande sono aperte e, forse, rese ancora più confuse dai ritmi e dalla dispersione della civiltà contemporanea, caratterizzata dall'inseguimento di mete illusorie, non durature, dall'ansia e dalla preoccupazione rivolta al presente e al futuro.

Nella metafora tibetana, in questo senso, la mente è paragonata a una tigre braccata dai cacciatori che si infuria, perde il controllo per poi finire in trappola, dove si agita sempre di più per ritrovare la libertà e perdendo così di vista il fine e la consapevolezza delle proprie azioni.

La conquista della serenità e della chiarezza richiede un metodo specifico per trattare con gli aspetti più grossolani e impulsivi della mente, al fine di impiegare le energie in modo più efficace e fornire risposte più lucide alle domande basilari della nostra esistenza. ...

Akong Tulku Rinpoche
Domare la Tigre
Insegnamenti tibetani per migliorare la vita quotidiana
Astrolabio Ubaldini Edizioni - 1997

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