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Cornamuse e asana

Lo Yoga è una disciplina formidabile. Mentre i suoi cultori più noti lo dimostrano, gli estimatori ed i praticanti crescono. Tuttavia capita pure di vederlo "maltrattato". Non mi riferisco alle pur giuste titubanze di cert'uni religiosi. La qual cosa è in un certo senso sicuramente comprensibile. Ma alla deformazione che lo Yoga subisce come causa indiretta dell'incipiente e progressiva notorietà. Nella seguente intervista troverete un'esauriente descrizione della problematica appena accennata.


Cornamuse e asana

Intervista alla giornalista inglese Kathy Philips

«La giornalista inglese Kathy Phillips è molto arrabbiata. Ama lo yoga (è autrice di The Spirit of Yoga, Cassel Illustrated) ed è stanca di vederlo "maltrattato", come se fosse soltanto l'ultimo capriccio di una star di Hollywood. Soprattutto da quando ha scoperto che perfino le ragazze indiane di Mumbai si avvicinano per la prima volta a questa disciplina soltanto perché "Lo fa anche Madonna". È per questo che ha pubblicato sul quotidiano inglese The Guardian un articolo dal titolo quanto mai esplicito: "Dovrebbe essere spirituale".

Che cosa l'ha spinta a scrivere della necessità di ritrovare il vero yoga?

"Ho pubblicato due libri sullo yoga e dirigo il settore salute e bellezza di \. Sono stata una delle prime giornaliste a parlare della rinnovata popolarità dello yoga, fin dagli anni '90. Oggi la gente lo considera come una grandissima novità mentre questa disciplina ha 5 mila anni di storia. In Gran Bretagna gli insegnanti credono di poter educare i loro alunni soltanto dopo un paio di anni di pratica, senza neanche conoscere bene l'anatomia di un corpo. Ecco perché alle volte le persone si fanno male e iniziano a detestarlo. È spiacevole vedere che lo yoga è usato come una ginnastica aerobica soltanto perché qualche vip dichiara che "fa tanto bene al fisico"".

Perché lo yoga è diventato così popolare?

"Perché vivere è sempre più complicato. Una nuova generazione è stata sedotta dal benessere che regala (è un modo meraviglioso per guadagnarne in salute e bellezza) anche perché ci si sente impotenti di fronte a un mondo sempre più incerto: la globalizzazione, i disastri ecologici, i mercati economici e finanziari nel caos. Come dice la mia insegnante, Mary Stewarts: "Sotto alla finta spiritualità di alcuni insegnamenti yoga, c'è il desiderio di qualcosa di più profondo e denso di significato". In passato la gente si rivolgeva alla Chiesa ma oggi, in un'epoca così disincantata dove la religione non è più capace di dare risposte, si tende a cercare altre vie di illuminazione. Anche le star dello spettacolo hanno capito che le cose materiali non sempre danno la felicità e spesso si rivolgono allo yoga per trovare altre soddisfazioni".

Che cosa più la irrita di questa yoga-mania?

"Non mi va di criticare il lavoro altrui. Ma ho notato che nella maggior parte dei casi lo yoga è diventato una performance egocentrica e un modo per mettersi in competizione. Gli insegnanti che non hanno studiato abbastanza, mettono insieme un pizzico di tai chi, uno spruzzo di pilates e una bella dose di yoga insieme a una di aerobica. Mescolano il tutto e sfornano il loro corso più trendy, pensando che sia una trovata fantastica. Ma uno yoga indirizzato alla forza e alla competizione non è completo e crea delusione".

Qual è la cosa più assurda che ha visto del mondo del "nuovo" yoga?

"Troppe! Mi ricordo una volta in una classe di Los Angeles: hanno cominciato a suonare la cornamusa, che è tipica della Scozia e ho pensato che forse pensavano che fosse davvero musica indiana".

Che cosa consiglia a chi vuole avvicinarsi a questa disciplina per la prima volta?

"Provate diversi corsi, cercando di capire che cosa rimane "dentro". Se alla fine di una giornata non vi sentite bene, lasciate perdere. Dovreste sentirvi calmi, rinnovati e perfino anche un po' su di giri. C'è una credenza nel nostro mondo: trovi il maestro giusto quando ne hai bisogno. E mai come oggi abbiamo necessità di usare la nostra intelligenza e fare le nostre scelte".

Qual è il vero spirito dello yoga?

"Sono sicura che sia diverso per ognuno di noi. Pensiamo per esempio alle posture. Quelle più semplici servono per giungere a quelle più complesse. Lasciando che i muscoli vadano dove noi vogliamo che vadano, ci aiuta ad andare sempre più avanti, dove neanche ci immaginiamo di poter arrivare. Anche in senso metaforico. Non c'è nulla di irragionevole in questo: è una lezione che può essere applicata in ogni momento della vita. Lo yoga è un percorso spirituale, una filosofia indiana, una disciplina per controllare la mente che affonda le sue radici in testi antichissimi. Per la maggior parte degli occidentali è un insieme di posture chiamate asana, combinate con una corretta respirazione (pranayama). Ma per chi studia yoga, questa è solo una minima parte del tutto. C'è l'etica, la concentrazione, la meditazione, con lo scopo di liberarsi dal dolore e dal dispiacere".»

- L'articolo originale da cui è stato tratta l'intervista è su dweb.repubblica.it
- Fonte dweb.repubblica.it

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