Per approfondire riporto un breve estratto pertinente:
Saggezza buddista - "Andare di fretta" - Joseph Goldstein
Passiamo la maggior parte delle giornate presi nel vortice delle attività, del lavoro, dei rapporti, delle conversazioni e molto raramente ci fondiamo nella consapevolezza del corpo. Ci perdiamo nei pensieri, nelle sensazioni, nelle emozioni, nelle nostre storie, nei progetti. Potete fare una verifica molto semplice di questo stato di dispersione prestando attenzione ai momenti in cui vi accorgete di andare di fretta. Andare di fretta non ha a che fare con la velocità. Si può andare di fretta muovendosi piano e si può andare di fretta movendosi rapidamente. Si va di fretta quando ci si sente come se ci si precipitasse in avanti. La mente corre davanti a noi; è là fuori dove vogliamo arrivare, invece di stare qui, dentro il corpo. La senzazione dell'andare di fretta è una buona verifica. Ogni volta che non siamo presenti a noi stessi, proprio in quel momento, in quella stessa situazione, dovremmo fermarci e fare alcuni respiri profondi, ritornare nel corpo, sentirci seduti, avvertire i passi che facciamo, stare nel corpo. Il Buddha al riguardo fece una dichiarazione molto forte: «La consapevolezza del corpo conduce al nirvana». Questa consapevolezza non è una pratica superficiale: la consapevolezza del corpo ci mantiene presenti.
Chi vuole utilizzare tecniche di meditazione deve abbandonare le vecchie idee che la meditazione consista solo nello stare seduto sotto a un albero in una postura yoga. Questo è solo un tipo di meditazione, e potrebbe essere adatto solo a poche persone. Per un giovane vivo e vibrante non è meditazione è repressione. Certe pratiche di meditazione non sono più adatte ai nostri tempi. Correre, danzare, nuotare, qualsiasi cosa può essere meditazione: ogni volta che il tuo corpo, la tua mente e la tua anima operano insieme in armonia, quella è meditazione. (Osho)
Al cuore della meditazione buddista ci sono la concentrazione e l'introspezione. Se coltivate queste due qualità in meditazione, allora sviluppate la capacità di star calmi, d'esser chiari e di offrire comprensione ed amore. (Martine Batchelor, "Meditazione per la vita")
Sedersi in meditazione mettendo le braccia in un certo modo o incrociando le gambe in quell'altro modo non ha alcuna importanza. Quel che è veramente importante è verificare se la meditazione che facciamo sia un rimedio realmente efficace per la nostra sofferenza. (Lama Thubten Yeshe)
Andare di fretta
Per approfondire riporto un breve estratto pertinente:
Saggezza buddista - "Andare di fretta" - Joseph Goldstein
Passiamo la maggior parte delle giornate presi nel vortice delle attività, del lavoro, dei rapporti, delle conversazioni e molto raramente ci fondiamo nella consapevolezza del corpo. Ci perdiamo nei pensieri, nelle sensazioni, nelle emozioni, nelle nostre storie, nei progetti. Potete fare una verifica molto semplice di questo stato di dispersione prestando attenzione ai momenti in cui vi accorgete di andare di fretta. Andare di fretta non ha a che fare con la velocità. Si può andare di fretta muovendosi piano e si può andare di fretta movendosi rapidamente. Si va di fretta quando ci si sente come se ci si precipitasse in avanti. La mente corre davanti a noi; è là fuori dove vogliamo arrivare, invece di stare qui, dentro il corpo. La senzazione dell'andare di fretta è una buona verifica. Ogni volta che non siamo presenti a noi stessi, proprio in quel momento, in quella stessa situazione, dovremmo fermarci e fare alcuni respiri profondi, ritornare nel corpo, sentirci seduti, avvertire i passi che facciamo, stare nel corpo. Il Buddha al riguardo fece una dichiarazione molto forte: «La consapevolezza del corpo conduce al nirvana». Questa consapevolezza non è una pratica superficiale: la consapevolezza del corpo ci mantiene presenti.
(Joseph Goldstein - © copyleft perle.risveglio.net)