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Il saggio non si affanna per arrivare

Lo zen è una pratica di meditazione, ma devi prima comprenderla. Non dare per scontato ciò che di primo acchito ti sembra di aver appena appena afferrato. Ovviamente lo realizzerai dopo che ... prima leggi ...

«Il maestro Seng-t’san ci consiglia di abbandonare l’orientamento verso un obiettivo preciso e di limitarci a essere semplicemente. Lo zen insegna che la vita non riguarda arrivare da qualche parte, ma consiste invece nell’assaporare il viaggio: anche quando raggiungiamo la nostra meta proviamo una soddisfazione solo temporanea, dato che davanti a noi c’è sempre un nuovo orizzonte. Il maestro Shunruy Suzuki ci chiede: ”che cos’è più importante, guadagnare un milione o di assaporare la vostra esistenza, poco alla volta, anche se vi è possibile guadagnare quel milione? Preferite avere successo o trovare un significato nel vostro desiderio di avere successo? Se non conoscete la risposta, non sarete in grado di assaporare lo Zen: se lo sapete avete trovato il tesoro della vostra esistenza”.

PENSIERI DA CONTEMPLARE

State cercando di arrivare da qualche parte? Invece di pensare che conta solo la vostra meta, concentratevi in modo da viaggiare bene. Vivete la vostra vita come se si trattasse di un gioco. Ci sono obiettivi che le danno uno scopo, ma quallo primario consiste nell’assaporare il gioco stesso.

Volete raggiungere l’illuminazione? Accettate senza riserve la vostra condizione di non-illuminati, e lasciate che la vita si svolga secondo la sua volontà. Sebbene lo scopo del Buddhismo sia quello di acquisire l’illuminazione, ironicamente tale illuminazione viene raggiunta solo quando si abbandona del tutto il desiderio di ottenerla. Fino a quando una persona va da qualche parte, non vede che non c’è alcun posto in cui andare e nessuno che ci va. Se desiderate l’illuminazione non vi rendete conto che la vostra condizione di Buddha è sempre illuminata.»

... dicevo lo realizzerai dopo aver compreso che non v'è nulla da comprendere, nulla da raggiungere. Se non altro per il semplice motivo che quando proietti le tue aspirazioni o ambizioni verso il futuro manchi sistematicamente l'adesso, te stesso.

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