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Accade ....

Mulla Nasrudin ascoltò con attenzione un forestiero che stava raccontando una storia lunghissima in un bar.
Ma quell'uomo parlava con voce così stentorea e masticando le parole che il racconto perdeva ogni colore.
Nessuno rideva ad eccezione del Mulla che si sbellicava letteralmente.
Quando il forestiero se ne fu andato, gli fu chiesto: "perchè hai riso tanto, Mulla??"
Rispose: "Lo faccio sempre. Se non rido c'è sempre il rischio che quella gente te la racconti da capo un'altra volta!".



Nasrudin trova un sacchetto di monete, le tiene con se' e alla prima occasione ne compra un cavallo e in piu' una bellissima sella. Tutti quelli che lo incontrano lo salutano con reverenza e qualcuno lo saluta con "uomo fortunato, beato te". Ad un certo punto il cavallo si imbizzarrisce e scaraventando Nasrudin per terra scappa. Nasrudin cosi' ha una gamba rotta ed e' senza cavallo e senza sella, in piu' nessuno pare volerlo salutare. Un giovane gentile e buono pero' si ferma soccorrerlo appena lo vede e chiede al Mulla dell'accaduto. "Vedi",- gli dice Nasrudin, - "la fortuna e la sfortuna sono punti di vista. Un'ora fa ero fortunato ed avere un cavallo e una sella, poi a causa dello stesso cavallo ero in disgrazia e impedita e ora grazie a quel cavallo ti ho conosciuto".

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