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Meditazione gassho

Partendo dalla definizione della parola Giapponese, gassho significa "due mani giunte".

  • Ponete le vostre mani congiunte al vostro cuore nel centro del petto. Ponetele in modo che le narici espirando, sfiorino delicatamente le vostre dita; questo vi servirà per apprendere bene la posizione e capire a quale altezza debbano trovarsi.
  • Durante il processo meditativo, inspirate dal naso ed espirate dalla bocca; seguendo la tecnica del Qi Gong, nel momento in cui inspirate, mantenete la lingua contro il palato, lasciandola ricadere nel momento della espiriazione. Questo processo completerà il circolo dell'energia nel corpo e nella mente.
  • Ora chiudete gli occhi e sedetevi in posizione di relax, possibilmente su una sedia o anche sul pavimento, nella postura del"loto". E' importante mantenere la schiena più dritta possibile, senza arrecarle sforzo. Potrete anche aiutarvi appoggiandovi contro una parete.

Per chi pratica costantemente la meditazione, sa che il modo più consono per praticarla, è appoggiarsi su una parete per mantenere la propria spina dorsale eretta; questo non vi impedisce di trovare una posizione anche più comoda su una poltrona, se non addirittura sdraiati sul letto.

Possiamo però rammentarvi che più starete comodi, più sarà difficile la concentrazione, e spesso questo vi porterà ad addormentarsi.

Lo stato meditativo, una volta che avrete appreso pienamente la metodologia e l'aspetto pratico, potrete farlo indistintamente con gli occhi aperti o chiusi.

Questo stato entrerà in tutte le vostre azioni, riempendovi di serenità, armonia e forza.

Se possibile, mantenete gli occhi chiusi per l'arco del tempo meditativo, in quanto l'energia stessa non si disperderà e si manterrà dentro di voi; questo ci eviterà di porre il nostro sguardo altrove, evitando di essere stimolati in cose diverse, che seguiremmo in modo automatico, finendo in una giungla di inconsapevolezza.

L'alternativa è quella di tenere gli occhi aperti, senza sbattere le palpebre; questo vi porterà all'inizio ad una certa lacrimazione, ma successivamente vi abituerete, ed eviterete nell'atto dello sbattimento delle palpebre di perdere la concentrazione, in quanto questo semplice gesto facciale provoca l'insorgere di pensieri.

Lasciate che il respiro delicatamente vi accompagni, ed entri da solo nel vostro corpo; non effettuate nessuna regolazione di adattamento, in quanto sarà in grado di adattarsi nel migliore dei modi.

Limitatevi solo ad inspirare profondamente fino al ventre.

Se avete qualche dubbio di dove esso sia, e non sapete come fare, chiedete a qualcuno di mostrarvelo, o in alternativa, ponete una vostra mano nel ventre sull'area di contatto; dopo poco tempo capirete bene coma funziona.

La pratica giornaliera, vi permetterà di fare entrare più a fondo il vostro respiro nella parte del ventre.

Provate la tecnica Joshin Kokyuu-Ho, ed otterrete risultati incoraggianti.

Quale è lo scopo della tecnica gassho?

E' quella di accrescere l'energia del praticante, portandolo ad uno stato meditativo; fatela ogni giorno alla mattina oppure di sera, qaundo nessuno potrà disturbarvi, possibilmente lontano da telefoni o rumori che potrebbero rovinarvi la meditazione.

La meditazione può essere eseguita singolarmente o anche in gruppo, per una decina di minuti sino ai trenta.

L'aspetto importante è quello di mantenere nella meditazione gassho una regola ferrea: concentrate nel modo più rigoroso la vostra attenzione sul punto dove i medi si toccano; il resto dovrete dimenticarvelo.

Quando avrete finito la meditazione, ringraziate Dio per aver ricevuto questa meravigliosa benedizione e ponete le vostre mani giunte di fronte al vostro cuore.

Nella scuola internazionale inforeiki diamo il significato ad ogni dito.

Ora indicheremo il simbolo legato ad ogni dito:

  • Pollice rappresenta il vuoto
  • Indice rappresenta l'Aria
  • medio rappresenta il Fuoco
  • Anulare rappresenta l'Acqua
  • Mignolo rappresenta la Terra

Le punte delle mani sono sedi di molte terminazione nervose e dei meridiani; quello riferito al dito medio è quello del pericardio della mano, che ha una linea che parte dal torace, seguendo il braccio nella sua parte mediale, passando il polso, attraverso la mano sino al dito.

Potrà capitare nella meditazione, che le mani si stanchino, quindi il consiglio è di abbassarle dolcemente sino al vostro grembo.

Non dimenticate di mantenere sempre costante la vostra concentrazione sul punto dove i medi si toccano.

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